Niente carri di Carnevale a Terracina, e niente nemmeno nella sua frazione di Borgo Hermada. Scoppia il caso per la mancata sfilata che da tradizione interessa i giorni di festa a febbraio e marzo. Tradizione di lungo corso, a cui si affidano tutte molte città della provincia. In particolare, c'è una locandina che annuncia sfilate a Pontinia, Sabaudia e San Felice Circeo, tutte a cura dell'associazione "Libera uscita" di Borgo Vodice. È stato così anche per Terracina centro, lo scorso anno, non comparsa sulle locandine in questi giorni. E per la frazione di Borgo Hermada, almeno fino a poche ore fa, quando con un comunicato diramato su facebook, l'evento del 17 gennaio alle 11, è stato annullato.

Tra le cause, le nuove norme sulla sicurezza, imposte dalla saefty&security, circolare prefettizia che riguarda gli eventi particolarmente affollati, ma anche vecchie ruggini. Secondo chi gestisce l'associazione, la manifestazione con relativi obblighi di sicurezza è responsabilità del Comune, secondo il Comune è a carico del presidente dell'associazione. Ad ogni modo, i rapporti tra l'amministrazione comunale e la "Libera uscita", si sarebbero deteriorati già lo scorso anno, quando il Comune propose un contributo attraverso il rimborso delle fatture per il 60% del totale, come previsto dal regolamento sull'imposta di soggiorno. Alla fine, all'associazione andarono solo 3.700 euro perché, secondo l'ente municipale, tanto sarebbe stato fatturato. Non così per l'associazione, che invece sente di aver fatto le cose a regola d'arte, e di aver fatturato per 13 mila euro. E invece ha dovuto pagare pure i 120 euro dei diritti per fare la richiesta.

Rapporti guastati, ma Borgo Hermada sembrava salva quest'anno: niente contributo, ma la possibilità di avere degli sponsor per far sfilare i carri. Poi, la questione sicurezza: con la circolare Gabrielli, troppe responsabilità in carico all'associazione. I carri ci saranno comunque a Pontinia, dove si è siglata una convenzione, a Sabaudia, a Borgo Vodice e a San Felice Circeo. A Terracina, no. Ci sarà un'altra associazione "La doppia faccia" che ha proposto un progetto e riceverà un contributo di 5000 euro facendosi carico delle incombenze per la sicurezza. Il Comune metterà suolo pubblico e coordinamento della viabilità. Non ci saranno però i carri allegorici. L'assessore Pierpaolo Marcuzzi ha comunque tagliato corto. «C'è una locandina che menziona Borgo Hermada ma ad oggi nessuno ha presentato richiesta di far sfilare i carri. Qualora ci fosse, saremo ben contenti di accettare. Poi, ad ognuno le proprie responsabilità».

Ieri è uscita una nota facebook sulla pagina "Ex ragazzi del Borgo" in cui gli organizzatori delle sfilate con i carri dicono la loro, alludendo al rapporto col Comune di Terracina:

«Siamo pronti a sfilare ovunque purché le amministrazioni:
1. Organizzino la manifestazione ottemperando alle direttive di S.E. il prefetto Gabrielli in tema di safety e security
2. Non ci chiedano di ingaggiare con la promessa di rimborso artisti o presunti tali (concussione)
3. Non ci facciano pagare oneri e/o diritti comunali con la promessa di rimborso
4. Non ci chiedano fatture superiori a quanto da noi speso per poterci rimborsare una parte minima di queste
5. Mantengano le promesse fatte negli anni precedenti 
6. Concordino con noi la data della sfilata con anticipo rispetto alla pubblicazione del calendario.

Nel rispetto dei punti sopraccitati, siamo ancora disponibili a far sfilare i nostri carri nelle date rimaste libere. Se nel frattempo qualche sfilata è stata annullata è sempre a causa del mancato rispetto di uno o più punti. Ci si permetta però una riflessione: se una amministrazione vuole organizzare il carnevale, può farlo anche senza ricorrere ai nostri carri. Scaricare su altri la propria incapacità è tipico della politica attuale, ma non significa certo che si tratti di buona politica».