Una sottoscrizione popolare di associazioni e singoli cittadini per sollecitare il Comune di Aprilia ad acquistare il teatro Europa. E' questa la proposta che arriva dal presidente della Banda «La Pontina - Città di Aprilia», Giuseppe Origlia, che lancia un appello affinché la struttura di corso Giovanni XXIII passi in mano pubblica.
Per questo il presidente dell'associazione si è già messo in azione per avviare una raccolta fondi: donazioni di singoli cittadini, di associazioni, di movimenti che serviranno come stimolo affinché l'amministrazione comunale presenti un'offerta all'asta, in programma a marzo. Tutto ciò per evitare che qualche privato possa rilevare il teatro (da anni sotto curatela fallimentare) per poi decidere di farne altro: magari aprendo delle attività commerciali. Un rischio che la comunità di Aprilia non vuole correre, visto che la struttura da decenni rappresenta il punto di riferimento principale della città a livello culturale. Accanto infatti all'attività portata avanti dall'attuale gestore (teatro, concerti musicali, balletti e saggi) la struttura ospita ogni anno anche la stagione teatrale promossa dal Comune, il concerto di Natale della banda «La Pontina» e tanti altri spettacoli che rappresentano al meglio la realtà artistica della città. Un patrimonio che non deve andare disperso.
«In queste ore, parlando con un po' di amici, abbiamo deciso di avviare una raccolta fondi, una sottoscrizione - spiega Origlia - per invogliare l'amministrazione comunale ad acquistare il bene all'asta. Perciò mi appello ai cittadini e alle associazioni affinché aderiscono alla proposta, dobbiamo collaborare affinché il teatro resti in mano alla comunità cittadina». Nelle prossime ore si ragionerà sulla «forma» da dare alla raccolta fondi, ma l'appello lanciato da Origlia vuole essere un supporto all'amministrazione che, in un primo momento, aveva ragionato sull'opportunità di acquistare l'immobile ma che sembra essersi fermata davanti all'ingente ostacolo economico (base d'asta 705 mila euro). E al tempo stesso la proposta vuole unire quanti, in questi giorni, hanno rilanciato la questione; sottolineando l'importanza di avere un teatro pubblico. «Siamo disposti - continua Origlia - ad aprire un conto corrente, a redigere un atto notarile se necessario, per poi consegnare queste somme al Comune al fine di partecipare all'asta. Lo ripeto, il teatro è un bene di tutti».