La graduatoria definitiva degli ammessi al liceo Meucci conferma i timori dei giorni scorsi: sono 84 gli studenti esclusi dagli indirizzi scientifico e scienze umane. Per tutta la giornata di ieri si è assistito a una «processione» di genitori, che hanno fatto capolino nel polo di via Carroceto per aver notizie in merito all'ingresso o meno dei propri figli nell'istituto superiore. Poi intorno alle ore 16 è arrivato il responso, affisso sulla porta d'ingresso del liceo: 109 gli ammessi allo scientifico (su 150 domande); 30 quelli che potranno frequentare Scienze Umane (su 73 richieste). Gli esclusi - 41 da una graduatoria e 43 dall'altra - sono invece in tutto 84; un numero molto simile a quello dell'elenco provvisorio. Ammessi tutti gli alunni che hanno fatto domanda per il liceo classico (20) e per il linguistico (74).
Ma chiaramente a tenere banco sono soprattutto gli 84 studenti esclusi, nella stragrande maggioranza residenti ad Aprilia, impossibilitati però a continuare il percorso di studi in città a causa della carenza di aule del "Meucci". Una decisione che ha scatenato la rabbia dei genitori.  «Come faccio - afferma una mamma - a spiegare a mio figlio di 13 anni che lui non è stato ammesso e la sua amica e vicina di casa sì? Avrebbero voluto andare insieme anche il liceo, invece non potranno. Siamo amareggiati, perché crediamo che sia un diritto poter studiare in città e perché, fino a poche ore fa, non sapevamo se nostro figlio era iscritto o meno. Questo ha ritardato anche la possibilità di vagliare altre possibilità». Critiche anche all'impossibilità, almeno secondo quanto emerso dagli ultimi incontri, di creare una sede distaccata per recuperare i non ammessi.  «La dirigente - afferma un'altra signora - ha detto no anche alla possibilità di utilizzare le aule dell'istituto Matteotti, ma se quelle aule vanno bene per gli studenti delle medie perché non vanno bene per nostri figli? Non lo capiamo».

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