Perché il mare è povero di pesce? Il professor Adriano Madonna, biologo marino del Laboratorio di Endocrinologia Comparata della Federico II di Napoli, dà la spiegazione: «Per comprendere gli effetti del global warming sulla penuria di pesce, dobbiamo porre attenzione ad un meccanismo denominato "Modello dell'oceano a due compartimenti". Il mare è come una vasca costituita da uno strato superiore, la cui superficie è a contatto con l'atmosfera, e uno inferiore, ricco di nutrienti, come composti azotati, silicati e fosfati. Tra i due strati c'è una fascia di divisione: il termoclino. Lo strato superiore d'estate è più caldo poiché è a contatto con l'aria e d'estate l'aria è calda. Essendo più caldo, il primo strato è anche più leggero di quello inferiore, quindi vi galleggia sopra. È importante considerare che quest'ultimo, lo strato inferiore, è ricco di nutrienti, costituiti prevalentemente da composti azotati, silicati e fosfati. D'inverno la situazione si inverte: infatti, l'aria si raffredda e, di conseguenza, si raffredda anche lo strato superiore. Raffreddandosi, aumenta di densità (peso) e affonda (la corrente verticale che si forma nella discesa prende il nome di downwelling o sinking), andando a prendere il posto dello strato inferiore, che sale a galla (la corrente verticale ascensionale prende il nome di upwelling) portando con sé i nutrienti. Questi vanno a fertilizzare il fitoplancton, cioè la parte vegetale del plancton, che costituisce il primo gradino della piramide alimentare, dei pesci. Più abbondante sarà il fitoplancton tanto più grande e cospicua sarà la piramide alimentare. Ciò significa che quanto più abbondante sarà il fitoplancton tanto più abbondante sarà la vita nel mare e tanto più abbondante, quindi, sarà il pesce nelle reti. Il problema nasce proprio qua: attualmente, infatti, a causa del global warming, la temperatura che l'acqua del primo strato raggiunge d'estate è più alta del normale. Inoltre, l'inverno è meno freddo del solito e la sua durata è più breve. Tutto ciò fa sì che il primo strato non riesce a raggiungere una temperatura sufficientemente bassa da aumentare la densità dell'acqua e, quindi, da far scendere lo strato superiore verso il basso e sostituirsi allo strato profondo. Quest'ultimo non sale in superficie con il suo carico di nutrienti, quindi il fitoplancton non viene fertilizzato e il risultato è una piramide alimentare di scarsa entità. Questo è uno dei motivi, certamente tra i più importanti, per cui il nostro mare è attualmente povero. Se l'inverno sarà caldo, i pescatori continueranno a trovare poco pesce nelle reti. Se, al contrario, l'inverno sarà freddo e ragionevolmente lungo, il pescato aumenterà. Staremo a vedere».