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Il caso

Il Giudice di Pace sta morendo, appello degli avvocati

Ieri l'assemblea straordinaria degli avvocati nel palazzone del centro servizi dove sono rimasti solo tre giudici

Il Giudice di Pace sta morendo, appello degli avvocati

«E' un servizio moribondo e se non si interviene rischia la paralisi totale la chiusura». Con questa frase il Presidente dell'Ordine degli avvocati, Giovanni Lauretti, ha riassunto il disordine e la stasi in cui è piombato ormai da anni l'Ufficio del Giudice di Pace. L'ha pronunciata nel corso dell'assemblea straordinaria convocata proprio dentro il palazzone piazzato dentro il centro direzionale e dove lavorano solo tre giudici, uno per la sezione penale, due per quella civile, con personale amministrativo ridotto all'osso, tanto che è stato regolamentato l'accesso alle cancellerie con giorni e orari prestabiliti. Inutili sinora le proteste, ogni tanto qualche avvocato perde la testa e chiama i carabinieri per avere accesso ai fascicoli di competenza, l'ultima volta è accaduto pochi giorni fa. Lo ha riferito lo stesso Lauretti per dare la misura di ciò che accade in viale Le Corbusier. C'è anche dell'altro: l'avvocato Gianluca Ciotti ha denunciato come uno dei giudici abbia circa 700 sentenze pendenti, ossia da pubblicare e ci sono casi che aspettano da tre anni. «In questo modo la Giustizia è, di fatto, negata. E non è un problema per gli avvocati ma per i cittadini».

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