Altra scuola, altro impianto di riscaldamento che dà problemi di malfunzionamento. Almeno a detta dei genitori dei piccoli scolari. Accade alla scuola di infanzia di via Aniene dove alcune famiglie segnalano problematiche con i termosifoni che andrebbero avanti da una settimana. «I termosifoni sono spenti da giovedì - dicono i genitori - e sono stati fatti negli ultimi tempi cinque-sei interventi per ripristinare il funzionamento della caldaia a causa di perdite, schede bruciate e problematiche di accensione. Evidentemente è un tema che necessita di un intervento più radicale e che vada oltre la normale manutenzione». I genitori denunciano anche la presenza di infiltrazioni di acqua dai soffitti che nelle scorse settimane hanno creato non poche preoccupazioni nel personale scolastico e nelle famiglie che hanno i piccolini all'interno e che temono ripercussioni sia di sicurezza che di igiene. Si tratta di una scuola dove negli ultimi anni è aumentato il flusso delle iscrizioni, ma che, come molte altre sul territorio, fa i conti con criticità antiche relative ad impianti vecchi e usurati, in alcuni risalenti agli anni Settanta - Ottanta. Dalla ripresa delle lezioni dopo le vacanze natalizie problemi con le caldaie si erano verificati nelle scuole di Borgo Bainsizza, Borgo Carso, Borgo Isonzo. In particolare la scuola di Borgo Carso è stato chiusa per dodici giorni. Poi problemi con i riscaldamenti sono emersi alla scuola della Chiesuola: dopo alcuni giorni al freddo per la rottura di un componente della centrale termica della scuola che fa parte dell'Istituto comprensivo Prampolini, è avvenuta la riparazione. Il problema resta in fotocopia rispetto a quello emerso per altre scuole del capoluogo. Gli impianti sono vecchi e mal messi in strutture sottoposte ad un utilizzo serrato. Al momento del caso di via Aniene sembra che il Comune non avesse notizia e non fosse stato informato per le vie ufficiali. «Verificheremo»- dicono da piazza del Popolo.