Dopo una calamità naturale non è mai facile far tornare tutti i conti ma soprattutto non è semplice accontentare, sul piano dei risarcimenti, quanti sono stati colpiti in maniera più o meno grave dalla furia degli elementi. A Terracina è il caso dei commercianti e dei cittadini che hanno subìto danni di una certa consistenza a causa dell'uragano che lo scorso 29 ottobre lasciò alle sue spalle case e veicoli distrutti. Oggi sono proprio i proprietari delle attività e le persone che si sono ritrovate a far fronte alle spese successive al disastro ad appellarsi al Comune perché faccia ulteriore pressione alla Protezione civile regionale ed ottenere al più presto l'annunciato contributo governativo. Va anche detto che in città più di qualcuno ha storto il naso all'indomani della consegna delle donazioni private - una somma di circa 60mila euro arrivata soprattutto da associazioni e città gemellate - alle dodici famiglie rimaste senza casa. «Su che basi sono state scelte queste persone? - è il quesito di molti cittadini sulla consegna degli assegni da parte del sindaco Nicola Procaccini - Qui ci conosciamo tutti e per questo diciamo che tra questi sfollati ce ne sono diversi che, a quanto ci risulta, non hanno gli stessi problemi economici di tanti altri, vale a dire cittadini che se è vero che non sono stati costretti ad abbandonare la propria casa a causa del pericolo di crollo, è altrettanto vero che hanno le abitazioni danneggiate e che ancora adesso stanno pagando di tasca loro, al pari dei commercianti, le diverse riparazioni effettuate».
Procaccini, dal canto suo, ha voluto chiarire tutta la situazione per spegnere sul nascere la protesta: «Partiamo dalle donazioni private - ha affermato il sindaco -, che sono andate agli effettivi aventi diritto sulla base della certificazione dei vigili del fuoco oltre all'unica scuola danneggiata (Istituto Maestre Pie Filippini, ndr). Detto questo aggiungo che al momento non possiamo fare altro se non attendere i fondi promessi da governo e per i quali stiamo pressando da tempo la Protezione civile regionale. Una volta che li avremo ottenuti - ha sottolineato Procaccini - daremo 5mila euro per ogni nucleo familiare che ha subìto danni alla propria casa e 20mila alle attività commerciali».