Da bene della criminalità organizzata a casa famiglia. Questa la trasformazione che si è compiuta ad Anzio per quel che riguarda la villa di via Tamburranno. Il Comune ha assegnato temporaneamente il bene a una cooperativa sociale per l'istituzione, appunto, di una casa famiglia per minori. A sancire questa decisione una delibera di Giunta approvata nei giorni scorsi, finalizzata a utilizzare l'immobile, nell'immediato, per importanti finalità sociali.

«La cooperativa sociale - spiega l'assessore a Bilancio e Patrimonio, Eugenio Ruggiero - si farà carico della manutenzione e cura della villa, fino all'eventuale provvedimento definitivo di confisca, al fine di garantirne il mantenimento in buono stato. In un recente incontro in Regione, alla presenza del Governo, abbiamo evidenziato la necessità di una modifica legislativa, finalizzata ad accorciare i tempi per l'assegnazione definitiva di questa tipologia di immobili e l'importanza dello stanziamento, di risorse pubbliche, per le opere di sistemazione dei beni che vengono assegnati ai Comuni». Il Comune di Anzio, insieme ad altri del Lazio tra cui anche quello di Nettuno, aveva presentato una manifestazione di interesse per l'assegnazione di beni confiscati sul territorio di sua competenza. Il 29 novembre scorso si è svolta la conferenza dei servizi promossa dall'Agenzia dei beni confiscati, presso il ministero dell'Interno, alla presenza del ministro Matteo Salvini. Per quello che riguarda Anzio c'erano a disposizione due beni a Lavinio, tra cui la villa di via Tamburrano, e altri tre in via Tevere.