Il conto alla rovescia è finito Da oggi si potranno infatti presentare le prime richieste per il Reddito di Cittadinanza, la nuova misura di contrasto alla povertà. Chi farà domanda tra il 6 e il 31 marzo dovrebbe ricevere una risposta dall'Inps tra il 26 e il 30 aprile: se la domanda sarà accolta, a maggio partirà il pagamento. Il Decretone che attua il sussidio, infatti, prevede che questo arrivi il mese successivo a quello della richiesta, ma in fase di prima applicazione ci potrà essere un breve slittamento nell'accredito, come ipotizza la Consulta dei Caf.
Le tappe del Reddito
Secondo i Caf, l'Inps dovrebbe inviare le prime risposte (domanda accolta o respinta) per mail o sms ai richiedenti a partire dal 26 aprile. Subito dopo (ci dovrebbero volere 3-4 giorni) dovrebbe arrivare la comunicazione di Poste via mail o sms con l'appuntamento per la consegna del Pin e della carta sulla quale sarà accreditato l'importo dovuto del reddito. Secondo le norme previste dal Decreto legge, ci vogliono 10 giorni lavorativi per l'invio delle domande tra Poste o Caf a Inps. E poi in un periodo che va da 5 a 30 giorni quello a disposizione dell'istituto di previdenza per verificare i requisiti e dare l'ok finale. I centri di assistenza fiscale, da parte loro, si dicono pronti a ricevere il grande afflusso ma chiedono ai cittadini di non presentarsi tutti negli uffici già oggi, dato che c'è tempo fino a fine mese per presentare le domande per aprile.
Poste: divisione per ordine alfabetico
Per evitare l'assembramento, Poste italiane ha deciso, nei suoi uffici, di dividere per ordine alfabetico le persone che si presenteranno per fare la domanda del Rdc. Un po' come avviene per le pensioni. Il meccanismo, ha spiegato l'ad di Postepay Marco Siracusano, «è uno strumento pensato per dare un beneficio al cittadino, che può scaglionare la sua andata all'ufficio postale» senza «affollarsi il primo giorno». Si tratta di una suddivisione in una decina di giorni che però è appunto suggerita per rendere più fluido un afflusso che nel primo giorno sarà «sicuramente straordinario». Non ci saranno però sportelli dedicati, per evitare di far sentire in imbarazzo chi chiede il sussidio di povertà. Per cui, bisogna armarsi di pazienza e fare attenzione alle date indicate da Poste italiane.