Gli oggetti monouso in plastica rappresentano il 50 per cento dei rifiuti marini. Creano danni economici al turismo, alla pesca e possono incidere pure sulla salute umana attraverso la catena alimentare. Un danno incalcolabile. Il Comune di Sperlonga, in maniera coraggiosa, ha deciso di dire "basta" ed è pronto a dare il via a una vera e propria rivoluzione ecologica. Come? Mettendo al bando la plastica monouso, per rendere Sperlonga "plastic free".
Ieri pomeriggio, nell'ex chiesa, il sindaco Armando Cusani ha presentato il provvedimento amministrativo che è in fase di ultimazione e che a breve sarà pubblicato. Una vera e propria ordinanza per tutelare l'ambiente, che prevede precisi divieti e anche delle sanzioni per chi non ottempera. L'entrata in vigore è prevista ad aprile. Tra le iniziative in programma, la sostituzione dell'acqua in bottiglia con quella in caraffa nelle sedute di Consiglio comunale, l'implementazione dell'uso dell'acqua del rubinetto, la realizzazione di "eco-mense", nonché la distribuzione ai ragazzi delle scuole di un contenitore per l'acqua in materia eco-compatibile. E non è che l'inizio. Le novità maggiori, infatti, riguardano le attività di ristorazione, le attività alberghiere, gli esercizi per i generi alimentari, ma pure le feste pubbliche e le sagre. Il Comune è pronto a dire stop alla vendita (e dunque anche all'acquisto) di tutto quel materiale plastico che non sia biodegradabile e/o compostabile, come ad esempio: piatti, bicchieri, posate, cannucce, cotton fioc non biodegradabili, mescolatori di bevande e chiaramente anche i sacchetti da asporto.
Un piccolo sacrificio in previsione di un enorme beneficio per l'ambiente. E dunque per la qualità della vita.