L'antenna situata nel centro storico di Minturno, che tre anni fa scatenò una serie di polemiche, petizioni, sequestri e dissequestri, sarà rimossa. La comunicazione ufficiale è giunta l'altro ieri in comune da parte della Sira. Tel, che sta seguendo il caso per conto della WindTre. La società ha spiegato che intende procedere alla dismissione della stazione radio base, denominata LT121 Minturno Nord, che si trova in via Generale Filippo Ciufo (ex via dei Fossi). Nel documento recapitato all'ufficio comunale competente e all'amministrazione, la società ha fatto presente che intende ripristinare l'area, con il riposizionamento dell'impianto di illuminazione. Infatti la mega antenna di circa venticinque metri, è dotata di un faro che aveva sostituito l'impianto di illuminazione che c'era prima. Quindi la Sira. Tel chiede al Comune di specificare la tipologia del palo e della lampada da utilizzare, al fine di procedere alla progettazione.
Il Comune già nelle prossime ore risponderà alla richiesta della società e quindi si prevede la disattivazione dell'impianto nei prossimi mesi. Una scelta che, probabilmente, rientra in una strategia di mercato, ma che è stata anticipata dalla società, in quanto l'amministrazione aveva annunciato che, alla scadenza del contratto, non avrebbe rinnovato la concessione. La mega antenna è stata al centro di una serie di polemiche, con i cittadini che, non appena saputo dell'installazione, hanno raccolto firme. All'epoca scese in campo anche il comitato civico "No Ant", che avviò delle iniziative per bloccare la realizzazione dell'impianto, che si trova proprio alle spalle del centro storico di Minturno. La Wind aveva ottenuto la concessione nel 2009 ed aveva scelto il "curvone" dell'ex via dei Fossi. Negli anni successivi è proseguito l'iter da parte dell'azienda telefonica, non senza difficoltà, con ricorsi al Tar.
Il primo nel 2015, quando l'allora amministrazione Graziano si oppose al piazzamento dell'impianto. I giudici amministrativi diedero ragione alla Wind, condannando anche il Comune alle spese. Nell'aprile del 2016, mentre erano iniziati i lavori per il posizionamento della stazione radio base, intervennero gli agenti della Polizia Locale, i quali sequestrarono l'area. Ovviamente l'azienda di telefonia mobile presentò ricorso al Tar, che nel giugno del 2016 dispose il dissequestro ed infatti l'impianto fu montato. Tante le contestazioni da parte dei cittadini, anche per la presenza, non proprio in armonia col centro storico, dell'impianto, visibile anche dalla zona pianeggiante del territorio comunale.