A Maranola due quadri raffiguranti Carlo di Borbone e Maria Amalia di Sassonia. E' l'ultima scoperta dello storico Daniele Elpidio Iadicicco, che ricostruisce le fasi dello studio e che lo hanno portato a questa importante conclusione.
«Da anni era nota la somiglianza tra le opere custodite presso il Santuario della Madonna del Piano ad Ausonia e quelle presenti presso la Chiesa di Santa Maria dei Martiri a Maranola. In entrambe, due ritratti raffiguranti ad Ausonia il Re Carlo di Borbone e Maria Amalia di Sassonia in quella di Maranola Antonio Carafa, Duca di Traetto e relativa consorte».
Messi a confronto, i ritratti maschili sono significativamente simili. Solo recentemente, presso la Madonna del Piano, è comparsa una didascalia che riconosce Carlo di Borbone nel ritratto iniziando a far sorgere dubbi sulla bontà di attribuzione di Maranola.
«Grazie all'analisi puntuale delle decorazioni cavalleresche presenti nei due ritratti maschili sono riuscito ad arrivare ad una giusta attribuzione - continua -. Gli elementi distintivi erano l'armatura (con la quale sovente Carlo si faceva ritrarre), l'Ordine del Toson d'Oro, meglio distinguibile a Maranola, di cui comunque entrambi i personaggi citati si potevano fregiare. In ultimo, una placca di un Ordine con una croce contenente una colomba rivolta verso il basso e la relativa fascia celeste fino ad oggi non tenuti in considerazione. Questa placca e la fascia si riferiscono senza dubbio all'Ordine francese dello Spirito Santo concessa fino alla fine del settecento dai Borbone di Francia. Ho deciso quindi di controllare l'elenco degli insigniti di questo prestigioso ordine e tra questi ovviamente è presente Re Carlo di Borbone. Lo stesso, infatti, si fregiava sempre di questo ordine volendo rimarcare la sua discendenza diretta con i Re di Francia». In effetti, Re Carlo di Borbone in un ritratto a soli nove anni, compare già fregiato di tale Ordine». Tutto straordinariamente coincidente con i fregi di Maranola. «Si può quindi affermare senza dubbio che la precedente attribuzione del quadro di Maranola, seppur assolutamente plausibile, ad Duca di Traetto possa essere superata riconoscendo in Carlo di Borbone e Maria Amalia di Sassonia i ritratti presenti nella Chiesa di Santa Maria dei Martiri».