La spesa stabile ma elevata della Progetto Ambiente e l'esigenza di aumentare il budget a disposizione della partecipata per effetto degli aumenti Istat e dell'incremento delle tariffe per lo smaltimento dell'indifferenziato, comporterà un aumento lineare della tassa sui rifiuti. Aumenti di quota fissa e variabile che riguarderanno tanto le utenze domestiche quanto quelle non domestiche, con variabili da pochi euro a qualche decina d'euro. Una mini stangata per gli utenti, quella prevista da un Comune che ha migliorato le performance sull'accertamento dell'evaso ma ancora in difficoltà con la riscossione di un tributo che cresce malgrado l'effetto positivo della riduzione dell'addizionale provinciale dal 5 all'1% grazie all'aumento delle percentuali della differenziata. L'ipotesi delle tariffe modificate rispetto alla delibera approvata a fine dicembre dal consiglio comunale, passerà al vaglio della commissione giovedì 21 marzo. Rispetto alle previsioni iniziali, il Comune dovrà assicurare alla Progetto Ambiente per la gestione del servizio, 127 mila 808 euro mila euro in più per effetto degli incrementi contrattualizzati delle tariffe di smaltimento per il 2019, altre 113 mila 704 euro per gli incrementi Istat e 344 mila 310 euro dovuti al conguaglio degli oneri di smaltimento del 2018, portando il budget della partecipata dai 14 milioni 358 mila euro stimati alla fine dell'anno a 14 milioni 944 mila euro. Costi che ora l'amministrazione vorrebbe ripartire tra gli utenti e che determineranno aumenti in bolletta per tutti.

Per esempio, se sulla base delle vecchie tariffe approvate in Consiglio a dicembre, una famiglia composta da 4 persone e residente in un appartamento di 100 mq avrebbe dovuto pagare per la Tari 454,80 euro, qualora le nuove tariffe ipotizzate dovessero passare il vaglio della commissione potrebbe ritrovarsi a pagare circa 473,51 euro, con un incremento in bolletta di circa 20 euro. Importi che variano a seconda del numero di componenti a parità di superficie, da un minimo di 9 euro (per i nuclei composti da un solo componente) ad un massimo di circa 25 euro (per i nuclei composti da più di sei persone). Un piccolo salasso che non risparmierà neanche le utenze non domestiche, interessate da aumenti contenuti di pochi centesimi fino ad un massimo di un euro al metro quadrato. E se le ipotesi di risparmio per la Progetto Ambiente viaggiano a passo di lumaca, gli aumenti corrono di pari passo all'incremento dei costi di conferimento.