Oltre tre mesi per ottenere un appuntamento per il rilascio della carta d'identità elettronica. A tanto ammonta il tempo di attesa per i cittadini di Aprilia che hanno effettuato in questi giorni la richiesta on line, ottenendo dal Comune incontri per metà o fine giugno al fine di definire la pratica. Tempi piuttosto lunghi, che mal si conciliano con un sistema - quello della Cia - che dovrebbe migliorare il sistema. «I tempi di attesa sono quelli tecnici, è così praticamente in tutta Italia. A Roma per esempio - afferma il vice sindaco di Aprilia e assessore al personale, Lanfranco Principi - bisogna attendere anche sei mesi, probabilmente nel nostro Comune si sono sommate anche le richieste di alcuni comuni limitrofi. Stiamo comunque ragionando sulla possibilità di rilasciare qualche numero in più per chi fa la fila di persona, proprio per venire incontro alle esigenze del cittadino».
Una tesi confutata anche dal dirigente del settore Affari Generali, Rocco Giannini, che d'altro canto sottolinea i tempi piuttosto veloci per la lavorazione della pratica. «Nella Capitale la media di attesa è di 6-7 mesi. Da noi invece i tempi sono molto più veloci, in media - spiega il dirigente Giannini - sette giorni dopo l'appuntamento la carta viene spedita a casa. Sono tempi rapidi se si considera che una volta la carta d'identità era una semplice formalità, mentre ora bisogna calcolare una serie di aspetti come l'inserimento e dati e le impronti digitali da prendere tramite un apposito dispositivo».
Se però il Comune di Aprilia appare veloce nel rilasciare la carta elettronica, non altrettanto si può dire per gli appuntamenti on line dove le richieste sono già arrivate a fine giugno. «Probabilmente l'attacco hacker - continua Rocco Giannini - di alcune settimane fa ha determinato alcuni problemi. In ogni caso, oltre all'appuntamento on line, c'è anche la possibilità di presentarsi personalmente agli uffici comunali, prendendo uno dei numeri a disposizione. Per quanto ci riguarda facciamo di tutto per venire incontro alle esigenze del cittadino e smaltire bene il lavoro, se volessimo fare un paragone con gli altri Comuni di questa entità non credo che staremmo messi male».
Ma anche l'opzione dei ticket ha la sue controindicazioni, visto che sono solo 20 i numeri distribuiti quotidianamente per il rilascio della Cie. Non tantissimi per un comune di quasi 75 mila abitanti, ed infatti non è raro assistere a file davanti al Comune prima dell'apertura per assicurarsi il «diritto» al bigliettino. Esempi che dimostrano come spesso la burocrazia complichi la vita alle persone, anziché migliorarla.