E' una lotta tra Davide e Golia e per ora non si sa chi potrà spuntarla, ma certamente promette scintille la battaglia a suon di pec tra il colosso delle telecomunicazioni Tim spa e il Consorzio Industriale. Va avanti da maggio scorso e l'ultimo atto è una lettera che il dirigente infrastrutture Tim, Stefano Gigli, ha inviato a tutti i sindaci dei Comuni che aderiscono al Consorzio illustrando loro «criticità istituzionali e amministrative» riscontrate con l'ente. In realtà si tratta di soldi: il Consorzio Industriale, e per esso il Presidente Salvatore Forte, ha chiesto a Tim di pagare gli oneri per la posa delle opere di potenziamento della rete e ripristino dei luoghi, il tutto da regolare con una convenzione quinquennale e relativa alle aree di competenza consortile. Tim si rifiuta di firmare quella convenzione richiamando la legge nazionale che impone solo il pagamento di Tosap e Cosap a carico della società che effettua i lavori.