Da oggi il canile Pellini non accoglierà più i cani accalappiati sul territorio di Aprilia per effetto della gara indetta dal Comune, un bando che ha assegnato l'appalto per l'affidamento dei randagi al canile Galileo Galilei. Un trasferimento che complica la vita all'associazione Amici di Birillo Onlus, il gruppo di volontari che per oltre 10 anni ha curato le «adozioni» di randagi e che ora si trova nell'impossibilità di svolgere questo servizio. «Non abbiamo ricevuto nessuna indicazione ufficiale sul destino dei cani attualmente presenti in canile, né abbiamo ricevuto - spiegano i referenti dell'associazione - l'autorizzazione ad entrare nella nuova struttura, per continuare a svolgere la preziosa attività di adozione dei randagi i cui costi di mantenimento sono a carico delle casse comunali. Nonostante le promesse e le rassicurazioni verbali, non ci sono carte che ci autorizzano a entrare nel canile Galilei. Questa situazione non è voluta né dalla nostra associazione, né dal canile Pellini. Abbiamo contrastato con ogni mezzo lecito l'esecuzione della gara, dalla partecipata manifestazione in piazza Roma del 27 novembre alla raccolta firme (ne abbiamo raccolte ben 131.000), fino anche alla richiesta al sindaco Terra di revoca in autotutela del bando, richiesta non accolta. Con profondo rammarico ringraziamo i cittadini di Aprilia per tanti anni hanno dimostrato stima ed affetto verso l'operato dell'associazione senza scopo di lucro, che annualmente ha affidato circa quattrocento cani».
Chiunque vorrà notizie su cani smarriti, presumibilmente catturati ad Aprilia, e in caso di richiesta di pronto soccorso, ci si dovrà rivolgere nei giorni e negli orari lavorativi alla Ausl Veterinaria via Nettunense (06928634218 o 216 finale) e nei festivi al numero unico Ausl Latina (0773/6551); per cani vaganti sul territorio alla polizia municipale (06.9282826 e 06.9283040) e per informazioni sul randagismo e sterilizzazioni all'assessorato all'Ambiente a (0692018719). «La nostra associazione - concludono gli Amici di Birillo - continuerà in ogni modo il proprio operato morale in difesa degli animali d'affezione»