Il caso
24.03.2019 - 10:00
Mercoledì e giovedì in consiglio comunale si tornerà a parlare di Abc perché sarà il momento di approvare alcuni atti importanti tra i quali le tariffe 2019 della Tari, il piano economico finanziario del servizio di igiene urbana e i nuovi indirizzi dell'azienda speciale. A margine però di questi atti amministrativi necessari per lo svolgimento del servizio, ad oggi l'amministrazione non ha ancora chiarito in che modo intenderà procedere dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha dichiarato illegittima la sospensione della gara europea di fatto delegando nel limbo l'attuale esistenza dell'azienda speciale. Il Comune aveva dichiarato il 14 marzo, che avrebbe dato mandato ai servizi di compiere tutti gli atti necessari a sanare l'errore contenuto nella determina di annullamento della gara e nell'iter adottato. Oggi allo stato attuale è come se ci fosse sui rifiuti un procedimento a due teste, quella della gara per l'esternalizzazione del servizio ancora in essere, perché riabilitata dagli effetti della sentenza (azzerata la determina di annullamento della gara) e quella della costituzione dell'azienda. Un pasticcio amministrativo sui la cui De Vizia transfer, la società che i giudici hanno riconosciuto danneggiata dal Comune, ha già morso il freno intimando all'ente di risolverlo al più.
Il nodo della raccolta differenziata
La scorsa settimana la commissione Ambiente ha validato anche il bilancio di previsione della società Abc. Un bilancio di circa 14 milioni di euro, con 16mila euro di utile, sostenuto dal canone comunale e da un ulteriore corrispettivo per servizi ulteriori. Tra i costi maggiori quelli per il personale pari a quasi 9 milioni di euro.
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