Gli uffici comunali sono in tilt da giorni a causa di un attacco hacker al server e lo stesso si può dire della «comunicazione interna» del Comune, che fa retromarcia su un «caso» innescato proprio dal sindaco Terra. Ieri pomeriggio con una nota l'amministrazione ha precisato che: «nessun riscatto in criptovalute è stato recapitato ad alcun dipendente, dirigente o rappresentante politico» per rispondere alla notizia pubblicata oggi sul nostro giornale, ripresa poi anche da alcuni siti di informazione. Una nota generica del Comune di Aprilia che, a quanto è dato sapere, è stata voluta dall'ufficio del segretario generale Gloria Di Rini, che sta seguendo in prima persona la vicenda dell'attacco hacker che ha paralizzato da oltre una settimana l'attività amministrativa. Un comunicato che, smentendo noi, smentisce di fatto proprio il sindaco Antonio Terra che - in due conversazioni distinte con due nostri giornalisti - ha affermato a chiare lettere che gli uffici dell'ente avevano ricevuto una richiesta di riscatto; dichiarazioni che insieme alla denuncia presentata alla Procura e alla Polizia Postale sono state riportate nell'articolo di ieri. A noi a questo punto resta solo un dubbio: ha ragione o il primo cittadino o il segretario?