Tutto è partito con un post su facebook scappato al sindaco Nicola Procaccini, entusiasta di un incontro avvenuto questa mattina con la Soprintendenza sui tanti cantieri aperti nel centro storico (uno fra tutti, il teatro romano). Mai a pensare che le sorprese archeologiche sarebbero arrivate anche da giù, da un'area sensibilissima che è quella di via Roma, fronte ex autolinee. Lì, circa due anni fa, sono emersi una statua di Diana, acefala, con il cane, e una testa di giovane donna. Un vero tesoro, nascosto nel sottosuolo dove, secondo le ricostruzioni, ci sarebbe stata un'area termale. Ebbene, i lavori lì non si sono mai fermati e infatti in queste ore pare sia emerso un «ragazzone romano», per usare le parole di Nicola Procaccini, alto circa due metri. Al momento sono solo supposizioni ma a giudicare dalle foto pubblicate da Sei di Terracina Se, dall'alto, si intravede proprio un lungo telo nero che fa pensare a una statua. Sembra che riposi, e che l'abbiano coperto per il freddo. Sembra che non aspettasse altro che essere scoperto, e lo è stato dopo due millenni. Sognare non costa nulla. Soprattutto se si è legittimati dall'entusiasmo istituzionale. Speriamo di non sbagliarci. Di certo c'è che quell'area, al pari di quelle della parte alta, è altamente sensibile in materia archeologica. Forse anche di più.