La tecnologia al servizio dell'ambiente. Il Comune di San Felice Circeo ha dato il via libera all'utilizzo delle fototrappole per contrastare i furbetti della raccolta rifiuti. Nei giorni scorsi l'approvazione del regolamento ad hoc, nel quale si disciplina l'utilizzo dei filmati e più in generale anche il funzionamento della videosorveglianza.
«Si verificano sul territorio - queste le premesse - continui fenomeni di abbandono dei rifiuti con un conseguente costo per la rimozione degli stessi». Tante anche le segnalazioni da parte dei cittadini, visto che di frequente si trovano ingombranti, materiale edile di scarto e molto altro ancora sul ciglio della strada e in zone lontante da occhi indiscreti. E il rischio è che questa cattiva abitudine possa diffondersi ancor più ora che prenderà il via la stagione turistica, quando aumentano le presenze in modo sensibile.
«Il gestore del servizio di raccolta rifiuti - così nell'atto citato - ha acquistato delle fototrappole per disincentivare l'abbandono dei rifiuti sul territorio comunale». Al Comune, quindi, è toccato regolamentare l'utilizzo di questi nuovi strumenti.
Come previsto dalle norme approvate dal Consiglio comunale, le fototrappole saranno installate su indicazione del responsabile del settore competente e verranno posizionate dove si verifica con maggiore frequenza il fenomeno dell'abbandono di rifiuti.
Per quanto riguarda la conservazione delle riprese, non potrà avere una durata superiore a sette giorni «fatte salve speciali esigenze di ulteriore conservazione». Anche le forze di polizia, nel caso in cui dovessero aver bisogno di una copia delle riprese, dovranno presentare un'istanza scritta e motivata.
«In relazione al trattamento dei dati personali, è assicurato agli interessati, identificati o identificabili, l'effettivo esercizio dei propri diritti, in particolare quello di accedere ai dati che li riguardano, di verificarne le finalità, le modalità del trattamento e di ottenerne l'interruzione nel caso di utilizzo illecito, in particolare per la carenza dell'adozione delle idonee misure di sicurezza o per l'uso indebito da parte di soggetti non autorizzati».