L'amministrazione Terra "scarta" emendamento presentato dall'opposizione, approvando in Consiglio comunale i nuovi aumenti della Tari. Il secondo rincaro in meno di quattro mesi. Nell'assise di oggi pomeriggio l'amministrazione civica ha infatti tirato diritto per la sua strada, "ignorando" di fatto la mozione elaborata da Mov Ap e firmata da tutti i consiglieri di minoranza presenti in aula (Davide Zingaretti, Vincenzo La Pegna, Matteo Grammatico, Roberto Boi, Francesca Renzi, Domenico Vulcano e Fausto Lazzarini) che chiedeva di evitare gli aumenti, riducendo invece i costi operativi della Progetto Ambiente. Proprio quella mozione della minoranza -  invocata meno di 24 ore fa dalla coordinatrice della lista Terra - alla fine è arrivata in Consiglio ma è stata cassata ancora prima di arrivare al voto; per la maggioranza è stata presentata «fuori tempo massimo» e senza parere del dirigente si è così deciso di cestinarla. Aprendo solo alla possibilità di utilizzare una parte in futuro, per il resto è stato confermato l'impianto dell'assessorato alle Finanze che prevede aumenti per famiglie, commercianti e imprese. «Si è gridato allo scandalo, si è gridato alla stangata, ma nessuno di noi lavora - dice il vice sindaco e assessore alle Finanze, Lanfranco Principi - per far sì che gli oneri di questo tipo gravino sui cittadini. Ma di fronte a questa situazione, che non è stata creata dall'amministrazione, ritengo che ci fosse poco da fare».  Gli aumenti sono stati approvati con 13 voti favorevoli e 6 contrari.