Il conto alla rovescia è quasi terminato: domani sarà il giorno riservato a una passeggiata in Semprevisa nel ricordo di Daniele Nardi, lo scalatore 42enne setino scomparso sul Nanga Parbat nel tentativo di scalare in inverno il temuto Sperone Mummery. Per tutta la mattinata di domani, domenica 31 marzo, dai piedi della vetta dei Monti Lepini partiranno migliaia di persone (si stima una presenza almeno di 4.000) per raggiungere le zone collinari del Semprevisa e per celebrare il ricordo di Daniele.

Gli organizzatori in queste settimane hanno cercato febbrilmente di lavorare su un piano operativo che fa i conti con le difficoltà oggettive di muoversi a quelle quote e in quelle condizioni. Il meteo, dal canto suo, potrebbe regalare una giornata perfetta sotto il profilo climatico, soleggiata e calda quanto basta. Ma la macchina dell'organizzazione ha deciso comunque di curare tutto nei massimi dettagli, dai mezzi che trasporteranno le persone (con un occhio di riguardo verso anziani, bambini e disabili), fino ai checkpoint distribuiti dalla zona ai piedi del Semprevisa, passando per Campo Rosello fino alla stessa vetta. In queste due aree, infatti, presumibilmente intorno alle 14, si terranno in contemporanea le due cerimonie dedicate alla memoria dell'alpinista cresciuto su quel monte, che utilizzava per i suoi allenamenti e per preparare quelle decine di sfide che nel corso di due decenni scarsi gli hanno permesso di assurgere a leggenda del mondo dell'alpinismo. Prevista, oltre alla famiglia, anche la presenza di diversi colleghi, tra i quali Alex Txikon.