La bella stagione si avvicina, ma per il lungomare di Sabaudia non c'è tregua. C'è un "grande nemico" è sempre in agguato: l'erosione. I danni ormai sono inquantificabili e la partita da giocare è quella della prevenzione. Ma servono interventi ben progettati e onerosi. Intanto il mare prosegue incontrastato la propria azione distruttiva, dovuta in buona parte agli scempi di cemento realizzati nel corso dei decenni passati dall'uomo e che hanno modificato le correnti.
L'ultima "vittima" è il Graziella Beach. Il 28 marzo la polizia locale di Sabaudia, con un sopralluogo, ha accertato lo stato di pericolo di alcune aree oggetto della concessione e il giorno successivo - ma l'atto è stato pubblicato ieri sull'albo pretorio - è scattata l'ordinanza a firma del sindaco Giada Gervasi. «L'area dello stabilimento balneare "Graziella Beach" - si legge nel documento -, a causa del fenomeno dell'erosione costiera e dei violenti e copiosi fenomeni atmosferici accaduti durante la stagione delle piogge, necessita di interventi per garantire la pubblica sicurezza».
Alla luce di questa situazione, «risulta indispensabile predisporre le misure di sicurezza atte alla limitazione di accesso da parte dei cittadini alle aree interessate dall'intervento».
C'è infatti il rischio che qualcuno, ora che con le belle stagioni c'è anche una maggiore fruizione delle spiagge del litorale, possa farsi male. Per questo motivo è scattata l'ordinanza, in vigore dal 29 maggio e fino alla fine dei lavori.
Il primo cittadino ha quindi ordinato all'intestatario della concessione di procedere alla messa in sicurezza delle aree, vietando contestualmente il divieto di transito nella zona che sarà delimitata con nastro segnaletico e attorno alla quale dovrà essere installata apposita segnaletica. In caso di mancato rispetto di questi diktat si rischiano delle sanzioni amministrative che possono andare da 25 a 500 euro.
Non è questo, però, l'unico tratto di litorale flagellato dall'erosione. Diversi anche gli "sprofondamenti" in prossimità della strada, dovuti anche al fluire delle acque piovane e a caditoie che versano in certi casi in pessimo stato di manutenzione, così come alcune discese per il mare. Tante le criticità, insomma. Ma occorre fare presto: parte il conto alla rovescia per la sistemazione. Il primo banco di prova sarà Pasqua.