Nessuna offerta per l'acquisto del Teatro Europa di Aprilia. L'asta giudiziaria dell'immobile di 1.600 mq situato lungo corso Giovanni XXIII, fissata per il 26 marzo scorso presso l'ufficio del notaio Giuseppe Celeste è andata deserta.
Il Comune di Aprilia, che attraverso le dichiarazioni dell'assessore alle Attività produttive e Tempo libero Gianfranco Caracciolo aveva manifestato interesse per lo spazio culturale al centro di Aprilia, oggi sotto curatela fallimentare e operativo grazie alla gestione affidata a Bruno Iorillo, alla fine ha dovuto fare i conti con l'assenza della disponibilità di risorse economiche necessarie per procedere con l'acquisto, tenuto conto anche del fatto che comprare avrebbe voluto dire versare un anticipo del 20% su una base d'asta pare a centinaia di migliaia di euro.
La vendita senza incanto infatti partiva da una base d'asta di 705 mila 600 euro, con offerta minima fissata di 529 mila 200 euro e rialzo minimo di 14 mila euro. Non certo una cifra elevata per un Comune di 70 mila abitanti e che conta un bilancio di circa 100 milioni di euro, ma che per l'ente di piazza Roma, indebitato, impossibilitato ad accendere nuovi mutui e con numerose questioni di vecchia data ancora in sospeso – il contenzioso sui canoni idrici mai pagati, lodo A.ser, debiti della Multuservizi, solo per citarne alcune – rappresenta al momento una somma proibitiva, malgrado negli anni la base d'asta abbia finito per dimezzarsi. Se l'amministrazione non poteva al momento farsi avanti, anche i privati hanno rinunciato all'ipotesi di acquisto: gestire un teatro oggi, con la crisi che contrae i consumi e finisce per incidere negativamente anche sull'offerta culturale, non è certo un affare conveniente. E così anche la terza asta dell'immobile sotto curatela fallimentare dal 1998, va deserta.
Una buona notizia, secondo il presidente della banda musicale di Aprilia Giuseppe Origlia, che mesi fa aveva proposto al Comune di sostenere una raccolta fondi per acquisire il teatro attraverso una sottoscrizione popolare di cittadini e associazioni.
Una proposta che diversi gruppi politici – da Movap a Possibile, fino ai consiglieri di opposizione in carica – avevano ritenuto valida, nonostante il poco tempo a disposizione e il prezzo elevato. La nuova asta ci sarà in estate con un prezzo presumibilmente dimezzato e per il Comune si aprirà una nuova possibilità.
«L'offerta di procedere con la raccolta fondi, una sottoscrizione comunale per aiutare il Comune ad acquistare il teatro resta valida. Basta che ci siano impegni chiari da parte dell'amministrazione, che ora avrà più tempo per valutare la proposta e dare una risposta in merito».