A tuonare contro la decisione dell'amministrazione di non discutere la proposta alternativa è proprio Mov Ap, il movimento che nei giorni precedenti all'assise cittadina aveva preparato l'emendamento per evitare i rincari. «La delibera presentata dal consigliere Davide Zingaretti e condivisa dai consiglieri di minoranza, avrebbe impedito che l'aggravio dei costi di conferimento dei rifiuti indifferenziati, causato dagli adeguamenti al tasso di inflazione, ricadessero sulle spalle di famiglie e imprese. Se è vero - spiega il presidente di MovAp, Lorenzo Lauretani - che l'aumento delle tariffe per lo smaltimento dell'indifferenziato non è stato voluto dall'amministrazione, è vero soprattutto che i ricavi della vendita dei rifiuti differenziati appartiene a coloro che quotidianamente si adoperano per realizzare questi stessi ricavi, i cittadini. Invece l'amministrazione Terra si impossessa dei frutti degli sforzi della popolazione per sopperire alla propria incapacità di gestire virtuosamente il bilancio della società Progetto Ambiente e di contenerne la spesa».
Ma per il movimento c'è un altro aspetto che rende i rincari sulla Tari ancora più insopportabili: i 9 milioni di euro di mancati incassi negli ultimi sei anni. Mancati versamenti dei contribuenti (nella riscossione ordinaria e coattiva) rispetto alle previsioni del Comune, che hanno finito per penalizzare quei cittadini che invece ogni anno pagano regolarmente le bollette. «I mancati incassi dal 2013 al 2018 hanno generato - continua - un buco di oltre 9 milioni di euro, così come certificato dai dati del Ministero dell'Interno e della Ragioneria Generale dello Stato attraverso il sito Siope. Gli scostamenti tre la previsioni e i dati definitivi sono rilevanti e si traducono in una beffa per il contribuente, che adempie al suo dovere vedendo aumentare tutti gli anni l'esborso dovuto per la tassa sui rifiuti. Bocciando il nostro emendamento e leggendo questi dati emerge una gestione dei rifiuti inefficiente da parte della Progetto Ambiente e inefficace da parte dell'ufficio tributi».