«Buongiorno mi scusi, sa quando passa l'autobus?». «Salve, posso chiederle dove trovare un albergo?». «Gentile signore, sa se ci sono taxi in questa zona?». Gli edicolanti, circondati da giornali e riviste, protetti dallo storico gabbiotto sempre troppo stretto rispetto alla grande quantità di carta stampata, rispondono ogni giorno a domande di questo tipo. Forse anche più stravaganti. Danno informazioni, conoscono gli orari di tutti, dove trovare un vigile urbano, le abitudini del negozio di fronte, hanno numeri utili, soldi da cambiare. E svolgono un ruolo sociale in città. È qui che ci si incontra, ci si intrattiene a parlare del più e del meno, si legge la prima pagina di un giornale e la si prende a commentare. Gli edicolanti sono una bussola cittadina. Danno da sempre indicazioni ma si tratta di un'attività collaterale a quella, ben più impegnativa, di vendere giornali. Ovvero garantire che l'informazione arrivi, dal primissimo mattino e fino alla sera, puntuale al cittadino. Così, il Comune di Terracina ha deciso di istituzionalizzare il ruolo di infopoint delle edicole sparse per la città. Quelle che ancora resistono, visto che, con la crisi della carta stampata bruciata dall'informazione che corre sul web, molte attività hanno chiuso. La formula pensata dall'ente municipale, già all'opera in altri centri, è abbattere il canone di suolo pubblico pagato ogni anno dai chioschi. A Terracina lo "sconto" è del 50%. A patto che l'edicolante sigli una convenzione con l'ente che così avrà un sostegno sul fronte del turismo. Il regolamento così recita: «Il canone è ridotto del 50% per le occupazioni dei "Chioschi Edicole Giornali" che saranno coinvolte in progetti e convenzioni relativi al supporto nella diffusione di informazioni istituzionali e turistico culturali». Basterà, nel crollo verticale della vendita di giornali di carta, a salvare le edicole? Chissà. Nell'ultimo Consiglio comunale maggioranza e opposizione sono state unanimi nell'affermare che «le edicole sono un patrimonio da tutelare, presìdi per il cittadino con un ruolo aggregante». Quindi, chissà che domani non si possa fare anche di più.
Per ora, si può solo provare. A ben vedere, non c'è nulla di più rassicurante in una città, di un'edicola. Così piena di informazioni, libri e giornali, gadget, guide, fumetti. Ci stanno bene tutti, dentro un'edicola, grandi e piccini. Da sempre sono dei fari sempre accesi in città. Di cultura, conoscenza e socialità.