La Provincia di Latina esce dal progetto dell'Alta Diagnostica, chiedendo indietro gli 800mila euro impegnati dall'ex amministrazione Della Penna. Decisione che può essere condivisa o meno, ma sulla quale l'associazione CoDiCi (Centro per i Diritti del Cittadino) vuole vederci chiaro.
«Vogliamo evitare qualsiasi polemica sulla scelta della Provincia di non far installare più a Latina l'apparecchiatura Pet-Rm Ibrida Tesla 3», spiega l'associazione di tutela di consumatori tramite una nota firmata dal presidente Antonio Bottoni. «Tuttavia non possiamo esimerci dal ricordare che, se il rimborso ottenuto dovesse essere limitato agli 800mila euro, non potrebbe che ingenerarsi l'ipotesi di debito erariale, per quanto riguarda la mancata corresponsione della rivalutazione monetaria e degli interessi legali».
Il caso specifico a cui CoDiCi fa riferimento, riguarda quanto deciso lo scorso 31 marzo in Consiglio provinciale, quando è stata decretata l'ufficia ufficiale di via Costa dal progetto dell'Alta Diagnostica.
«La Provincia - aveva ricordato il presidente Medici - ha erogato 800mila euro per la ristrutturazione della palazzina che doveva ospitare i macchinari. Ora quell'immobile non è più a servizio del progetto iniziale quindi chiediamo la restituzione di quella somma che ci serve per la risistemazione della strade di nostra competenza». Dunque, sarà la Fondazione Roma a dover restituire alla provincia i fondi entro 90 giorni.
La determina è stata approvata all'unanimitàEd è per questo che l'associazione si trova "costretta" a mettere la Provincia sull'attenti, in quanto «al fine di conformarci a quanto prevede lo statuto, non mancheremmo di attivare le procedure di legge al fine di non far ricadere sui cittadini eventuali danni di natura patrimoniale e non patrimoniale, derivanti da responsabilità di codesta Amministrazione in merito a quanto sopra».
Insomma, una vera e propria guerra fredda: per CoDiCi l'ente di via Costa ha la facoltà di uscire dal progetto, se lo ritiene idoneo, ma allo stesso tempo l'amministrazione guidata dal presidente Carlo Medici viene messa sul chi va là: i cittadini non dovranno pagare un centesimo per il dietro front, altrimenti l'avvertimento si trasformerà in una battaglia legale.