Un'ordinanza di chiusura totale di una strada che ha suscitato polemiche e che ora va completamente riscritta. Il caso è quello dell'atto n.110 firmato l'11 aprile dal dirigente del servizio Mobilità Francesco Passaretti, riguardante l'istituzione da oggi del divieto di circolazione e divieto di sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli in Via dei Monti Lepini. La ragione è che nel tratto compreso tra la rotonda di Via Piccarello ed il limite del centro abitato (fino all'altezza del distributore del Mol poco prima dell'ingresso di Borgo San Michele) vanno messe in sicurezza le fasce frangivento con potatura degli eucalipti. I lavori sono stati probabilmente avviati anche in vista della tappa del giro d'Italia che toccherà quel tratto il prossimo 15 maggio. L'ordinanza, che fissava i lavori in venti giorni lavoratori, diffusa sul sito del Comune e sul profilo facebook istituzionale dell'ente aveva creato più di qualche lamentela considerando la grande mole di traffico giornaliera e le attività che ricadono sulla strada, compresa Abc, che ha sede in via Bassianese.
Ma la prima anomalia è stata che 48 ore prima dell'inizio dei lavori la ditta esecutrice dei lavori avrebbe dovuto mettere la segnaletica stradale per avvisare della chiusura della strada. Invece no, nessun segnale stradale è comparso nella giornata di sabato. La strada chiude o non chiude? Il mistero lo dipana l'assessore ai lavori pubblici Emilio Ranieri spiegando che non si tratterà di chiusura con divieto di circolazione e di sosta, ma di senso unico alternato nello stesso tratto indicato nell'ordinanza. «Verrà istituito il senso unico alternato per tutta la strada e la chiusura parziale in alcuni tratti solo al momento dell'abbattimento degli alberi – spiega Ranieri – credo che da domani si procederà con una nuova ordinanza e direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza imposteranno la segnaletica».
Dunque l'intenzione della amministrazione è quella di emettere una nuova ordinanza e non chiudere completamente la Monti Lepini per i lavori. Difficile capire dove sia avvenuto il corto circuito all'interno dell'ente, ma l'importante è essere chiari e porre rimedio. Almeno per domani, questo è sicuro, non chiuderà alcuna strada