La cattura dello Xylosandrus, l'insetto "alieno" che nel 2016 ha invaso il Parco nazionale del Circeo, ha preso il via. Da giovedì, i ricercatori di UNITUS (Italia), quelli dell'INRA (Francia) e il personale dell'Ente Parco Nazionale del Circeo sono all'opera sul promontorio e nella foresta demaniale per installare le trappole per la cattura di questa specie aliena invasiva di coleottero scolitide.
L'obiettivo è quello di verificare lo stato dell'invasione e di selezionare un'esca specifica per lo Xylosandrus, utile per avviare futuri protocolli di cattura. «Nel 2016 questi coleotteri hanno provocato un diffuso disseccamento proprio sul promontorio del Circeo, su un'area di 13 ettari.
Dopo l'incontro dello scorso 3 aprile con i florovivaisti locali, questa rappresenta una nuova tappa del progetto SAMFIX - fanno sapere dal Parco - , co-finanziato dal programma europeo LIFE, che vede l'Ente Parco del Circeo capofila.
L'obiettivo principale del progetto è contenere e sradicare le invasioni. Infatti, i danni allarmanti nel Parco del Circeo, il numero crescente di segnalazioni lungo la costa tirrenica, all'interno o vicino ai parchi naturali e la conseguente vulnerabilità di molte specie di sempreverde della macchia mediterranea, hanno portato gli scienziati a studiare i possibili percorsi di espansione e sperimentare protocolli di individuazione precoce e misure di contenimento e sradicamento».
L'esperienza del Circeo, quindi, sarà una sorta di "sperimentazione" nel contrasto allo Xylosandrus.