Le difficoltà della Giò Volley Aprilia, che dopo la promozione in A2 chiede un campo adeguato alla categoria per giocare in città le gare casalinghe, riapre il dibattito sulla carenza di impianti sportivi. La possibilità che la squadra di pallavolo debba giocare in un'altra città, almeno per una parte della prossima stagione sportiva, è concreta e il consigliere Vincenzo La Pegna bacchetta l'amministrazione, ricordando i ritardi nella realizzazione del palazzetto dello sport. «Faccio i miei più sinceri complimenti - spiega il capogruppo di Fratelli d'Italia - alla Giò Volley per l'ottimo risultato raggiunto, purtroppo però risalta in tutta la sua criticità l'emergenza che riguarda gli impianti sportivi. Dopo decenni di promesse e di pose di prime pietre ci troviamo ancora una volta davanti alle inefficienza dell'amministrazione Terra, che non è riuscita a programmare nulla. Il palazzetto dello sport doveva essere il fiore all'occhiello della città, invece si sta rivelando uno specchietto per le allodole, uno spot buono per essere rispolverato in campagna elettorale».
E proprio sulla questione del palasport il capogruppo di Fratelli d'Italia rimarca gli errori compiuti dalla coalizione civica. «Quella di non incassare le fideiussioni a suoi tempo previste si è rivelata una scelta scellerata, in questo modo abbiamo permesso al costruttore di non intervenire nuovamente nell'area. E così, a distanza di 6 anni, del palasport non c'è traccia: resta solo la prima pietra. E - continua il capogruppo di FdI - ci duole constatare che ancora una volta stanno prendendo in giro una città e le società sportive approdate a categorie nazionali, penso al volley ma anche allo United Aprilia di calcio a 5. Queste squadre hanno le necessità di un palazzetto dello sport regolamentare per poter giocare, senza dover trasferirsi nei Comuni vicini».