A Priverno ha finalmente ripreso a funzionare il Consultorio familiare presso l'ospedaletto di Borgo Sant'Antonio. Il servizio ha svolto, e ha ripreso ora a farlo, un servizio fondamentale per tante famiglie che si ritrovano nell'attesa di un figlio e poi nei primi mesi di avvento del nascituro attraverso corsi preparatori, visite, indirizzi di vario genere. Grazie alla disponibilità dell'ostetrica Giovanna Rossi, normalmente in servizio presso la Casa della Salute di Sezze ma che da un po' presta servizio anche a Priverno uno, due giorni a settimana, il servizio, interrotto al pensionamento della precedente ostetrica, ha infatti ripreso a marciare. Con l'ostetrica lavora anche un medico di base, una dottoressa, ma manca ancora la figura fondamentale, il ginecologo.
A sollevare la nota di dolenza è Federico D'Arcangeli: «Abbiamo accolto tutti con grande soddisfazione la riapertura del Consultorio Familiare nella consapevolezza che quella struttura fosse preziosa per la difesa della salute delle donne, in un momento in cui si manifestavano con tutta evidenza le conseguenze della crisi economica anche sulla possibilità di sempre più ampi strati di popolazione di accedere alle necessarie cure sanitarie. Il Servizio è ripartito pur tra le solite difficoltà di risorse umane e materiali che mettono a dura prova anche la resistenza dello scarsissimo personale impiegato».
Se fino ad ora il meglio che niente ha rappresentato una giustificazione per accontentarsi, D'Arcangeli prova ad alzare l'asticella: «La Regione Lazio proprio ha stanziato nelle passate settimane risorse importanti per potenziare, in particolare, la rete dei Consultori; è troppo chiedere che quello di Priverno, uno dei primi attivati nella Provincia di Latina e con un passato di vera eccellenza, sia ora nei primi posti tra quelli da potenziare?».