La vicenda degli alloggi popolari di Porta Nord ha un che di paradossale. Il Comune di Latina, proprietario degli immobili, all'inizio di quest'anno ha assegnato a chi si trovava in graduatoria i 48 appartamenti del complesso di edilizia residenziale pubblica. Con una nota, il giorno della consegna delle chiavi, l'amministrazione diceva: «Anche se soltanto ai fini di custodia, nella mattinata di ieri, venerdì 15 febbraio, sono state consegnate le chiavi delle prime unità abitative; ora i cittadini potranno procedere all'attivazione delle utenze. Una bella giornata per un primo gruppo di assegnatari degli alloggi popolari di Porta Nord». Ad oggi, 20 aprile, vigilia di Pasqua, siamo ancora a carissimo amico. Quegli appartamenti non sono abitabili perché mancano gli allacci alle utenze di luce, gas e acqua. Il perché lo spiega il consigliere comunale di minoranza Matteo Coluzzi, che si è recato a parlare nei giorni scorsi con i residenti.

«Una "bellissima giornata" diceva il Comune, se non fosse che ad oggi quelle case non risultano ancora abitabili. Il Comune di Latina in pratica, pur di non farsi più carico delle spese relative alla vigilanza per scongiurare occupazioni abusive, ha consegnato le chiavi degli alloggi popolari alle famiglie assegnatarie che da anni ormai aspettavano una casa dove poter vivere. Gli stessi, secondo il Comune di Latina, avrebbero dovuto solamente "custodire" tali unità abitative ed attivare le utenze. Ma considerando che queste palazzine presentano degli impianti centralizzati, senza la presenza di un amministratore di condominio viene così negato ancora ad oggi ogni requisito minimo di abitabilità». E quell'amministratore non è stato nominato anche perché nessuno tra gli inquilini sa quale sia la procedura.Ora finalmente arriva uno spiraglio: il prossimo 24 aprile è stata convocata una assemblea di condominio. Forse sarà la volta buona per avere risposte.