La nuova figura apicale prevista nell'organico del Comune di Latina, stavolta a supporto della segretaria-direttrice generale Iovinella, non piace al Partito Democratico. Il consigliere Nicoletta Zuliani entra a gamba tesa sul nuovo provvedimento approvato dalla giunta con delibera 130-2019 che vede la segretaria a tre teste (direttore generale, segretario generale e responsabile della trasparenza e dell'anticorruzione con funzioni antimafia) alleggerita del carico che le spetterebbe grazie alla stampella fornita dall'organo politico attraverso un ruolo di supporto che prevede un'ulteriore spesa per il Comune di Latina. Si tratta di un incarico di alta specializzazione a tempo determinato al di fuori della dotazione organica che dovrà attuare forme di raccordo all'interno della segreteria generale Antimafia e Anticorruzione delle funzioni relativa ai controlli successivi con gli adempimenti in materia di amministrazione trasparente e capace di avviare relazioni con la Prefettura ed altri enti sui protocolli di legalità e controlli antimafia. «È incredibile - dice Zuliani - che nonostante la segretaria generale e anticorruzione abbia accumulato su di sé diverse funzioni, talune anche al limite della incompatibilità, sommando indennità e stipendio lordo di oltre 100.000 euro l'anno, si ricorra ad una seconda figura dirigenziale extra organico per sollevarla da tutta una serie di responsabilità e funzioni (quelle relative ai controlli dell'azione amministrativa) per cui il Comune di Latina già paga lei». Zuliani ha spesso rimarcato che la Segretaria Generale demanderebbe ad altri quanto invece è di propria competenza: «Addirittura individuando tre suoi vicesegretari. Si ostina a non rendere pareri di legittimità o di conformità e su atti specificamente segnalati da consiglieri comunali che ravvisano elementi che devono essere posti al vaglio del segretario generale. L'ultimo caso più evidente è stato proprio l'iter relativo all'annullamento della gara per l'affidamento dei rifiuti, iter che lei non ha mai voluto certificare ma che il Consiglio di Stato ha eccepito. Evidentemente se ne esce meglio se qualcun altro deve caricarsi dell'onere del controllo. E' del tutto evidente che si stia consentendo ad un alto funzionario dell'ente di svincolarsi dalle proprie responsabilità. La cosa più grave è che il costo di un doppione rappresenta un palese danno erariale». Per Zuliani «politicamente parlando è uno smacco a sindaco e giunta che appaiono subalterni rispetto ad una figura arrivata non si sa come e da dove, a pesare nelle scelte dell'Ente più del sindaco e di tutta la su giunta». Il consigliere del Pd diffida l'Ente dal mettere in atto quanto espresso nella delibera valutando l'ipotesi di una segnalazione alla procura della corte dei conti per danno erariale.