Il Comune di Latina vuole affidare un incarico di alta specializzazione per un ufficio istituito due anni fa e mai entrato in funzione, l'ufficio di Piano, divenuto l'emblema della politica urbanistica fantasma del Comune di Latina. Nell'ambito del settore "Politiche di gestione e assetto del territorio", la giunta ha deciso con grande ritardo di ricorrere alla caccia di questo ruolo con selezione ex articolo 110 al di fuori della dotazione organica. L'obiettivo è coprire il gap organizzativo e di funzione legato proprio a questo ufficio che doveva essere il cuore della pianificazione del Comune e che doveva ricucire in un'unica visione piani e quartieri dando seguito agli indirizzi espressi nella maxi delibera approvata a novembre dal consiglio comunale. Per ricoprire questo ruolo verrà fatto un interpello interno riservato ai dipendenti di categoria D che vorranno ricoprire questa posizione di responsabilità con un'indennità accessoria di 15mila euro l'anno per tre anni. Si procede praticamente all'inverso con un ragionamento di cui sfugge la logica: prima si costituisce la struttura e poi (molto tempo dopo) si trovano le risorse. Evidentemente un anno e otto mesi fa fu istituito l'ufficio facendo il passo più lungo della gamba, ovvero stabilendo un servizio senza dedicargli risorse e di fatto rendendolo una scatola vuota e sforando tutti i limiti di tempistica inseriti nel documento unico di programmazione. Del resto sin dall'inizio della gestione Coletta è stato evidente a tutti che la parte della pianificazione urbanistica sarebbe stata la più trascurata nel settore in cui gli atti prodotti l'hanno detta lunga sulla confusione accumulata a Palazzo: il settore in toto è stato affidato ad un dirigente vincitore di concorso, Umberto Cappiello, poi spostato per darlo ad un altro (Ferraro, oggi tornato ad Aprilia) che si è dedicato solo a smaltire l'ordinario. Oggi il comparto ha le funzioni smembrate fra cinque dirigenti, un minestrone che non fa certo ben sperare nella coerenza e continuità amministrativa necessaria per trainarlo fuori dalle secche del passato (quello portatore di sfiducie, commissariamenti ed inchieste). Tra tutti il settore più trascurato e lasciato al caos e a decantare in attesa di tempi migliori.