Secondo i dati presentati dal Centro di Coordinamento RAEE nell'undicesima edizione del "Rapporto Annuale sul Sistema di Ritiro e Trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in Italia", nel Lazio nel 2018 sono state raccolte 24.947 tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici, dato in crescita del 7,84% rispetto al 2017, il secondo più consistente dell'intera area di riferimento e il quinto a livello nazionale. In forza di questa ulteriore crescita, la regione si conferma seconda per quantitativi assoluti raccolti nell'area del Centro.
Migliora ulteriormente anche la raccolta media pro capite che si attesa a 4,23 kg per abitante, riducendo ulteriormente il gap con la media del Centro Italia (5,30 kg/ab) e nazionale (5,14 kg/ab). L'incremento è in linea con il trend molto positivo e costante degli ultimi anni tre anni e rende sempre più concreta la possibilità di recuperare il ritardo accumulato nel recente passato.

Meno positiva la situazione della rete di centri di raccolta presenti sul territorio: complessivamente esistono 197 centri di raccolta di cui 145 aperti alla distribuzione. A questi si devono aggiungere altre 61 strutture gestite da distributori, installatori e sistemi collettivi. Questa numerica si traduce in una media di tre centri ogni 100.000 abitanti, confermandosi anche per il 2018 ex equo con la Sicilia il peggiore risultato d'Italia, dove la media è di sette centri.

Nella classifica dei raggruppamenti in base ai quali vengono ripartite le diverse tipologie di RAEE, i grandi bianchi (R2) sono i più consistenti con un peso del 31,3%, seguiti da freddo e clima (R1) con il 30,1%, Tv e monitor (R3) con il 20%, piccoli elettrodomestici (R4) con quasi il 18% e sorgenti luminose (R5) con lo 0,6%, pari a quasi 27,5 grammi per abitante.

Sul fronte della raccolta a livello provinciale, Roma è la provincia che raccoglie in assoluto i maggiori quantitativi con 18.788 tonnellate, in aumento di quasi il 5%, confermando così un trend positivo, ma in rallentamento. Seguono a grandissima distanza Latina, la cui raccolta tocca quota 2.708 tonnellate, in crescita del 51,9%, e Viterbo con 1.455 tonnellate, dato però fortemente in calo rispetto al 2017 (-9,4%). Penultimo posto per Frosinone con 1.246 tonnellate (+3,2%), fanalino di coda è Rieti con 751 tonnellate (+21,3%).

In termini di raccolta pro capite, con 4,79 kg/ab è Rieti la provincia con il maggior quantitativo di RAEE raccolti per abitante, tallonata da Latina con 4,70 kg/ab. Seguono a distanza Viterbo (4,57 kg/ab), Roma (4,31 kg/ab) e Frosinone (2,54 kg/ab).

Ogni 100.000 abitanti è in assoluto la provincia di Viterbo quella con il maggior numero di centri di raccolta: sono ben 15, seguita da Rieti con nove. Molto male invece Roma con solo due centri, dato assolutamente insufficiente alle richieste della popolazione.

Commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento dei RAEE: "I risultati della raccolta di RAEE a livello nazionale nel 2018 sono soddisfacenti e registrano un incremento del 5% rispetto all'anno precedente, grazie all'impegno di tutti i gestori della raccolta, siano essi Comuni, aziende della gestione rifiuti oppure distributori e installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche. In Lazio si registra una crescita dei volumi totali di maggior valore, raggiungendo il 7,84% anche se la raccolta pro capite è inferiore alla media nazionale di oltre 17 punti percentuali. Emerge però il dato dei raggruppamenti 2 e 4, grandi bianchi ed elettronica di consumo, che risultano poco presenti nella raccolta. Ciò fa supporre che la loro gestione non sia svolta correttamente praticamente in tutta la regione, con il dato della provincia di Frosinone che pone degli interrogativi. Questi risultati devono sensibilizzare chi pone in essere le attività di controllo affinché ci sia certezza delle destinazioni che prendono questi RAEE, con la speranza che siano correttamente trattati e si proceda al recupero di tutti i materiali contenuti. L'infrastrutturazione presente in regione va potenziata e la diffusione di informazioni sulla gestione corretta dei RAEE dovrà essere incrementata per sensibilizzare cittadini e consumatori laziali".