Anche la lista Terra chiede il sorteggio per la nomina degli scrutatori alle elezioni. Il gruppo consiliare, prima forza della coalizione civica, ha infatti elaborato una proposta che sarà presentata alla commissione elettorale in programma il 2 maggio. "Per restituire credibilità alla politica e alle istituzioni è necessario che la nomina degli scrutatori, a partire dalle prossime elezioni europee del 26 maggio, non avvenga secondo un criterio di intuitu persone ma, come è giusto che sia, con il "Metodo del Sorteggio Telematico". Non abbiamo condiviso prima, e non lo facciamo nemmeno oggi, che gli eletti - spiega il capogruppo Omar Ruberti - possano esercitare inspiegabilmente un potere che nessuno gli conferisce, ovvero quello di decidere i nominativi degli scrutatori. Una pratica profondamente sbagliata, seppur perfettamente legale, che finisce per incentivare derive antisistema, risentimento verso la politica e le istituzioni. Per tale ragione il prossimo 2 maggio, in seno alla Commissione Elettorale alla quale prenderà parte la Consigliera Ilaria Iacoangeli quale membro effettivo, il nostro gruppo  depositerà la proposta di un Codice di autoregolamentazione chiedendo che, così come avvenuto in molte amministrazioni locali, lo stesso venga adottato".
Quello della nomina degli scrutatori è un tema che da diversi anni è al centro di un dibattito, già in passato (e a più riprese) anche Aprilia Possibile ha sollecitato l'adozione di un sorteggio per la scelta dei componenti dei seggi. Ora però, con questa proposta di una lista di maggioranza, questa possibilità diventa più concreta. "Nella proposta che abbiamo elaborato - continua Ruberti - si prevede che gli iscritti all'albo degli scrutatori vengano suddivisi in tre fasce (A, B, C) secondo specifici criteri reddituali (Isee) ed occupazionali (non occupato, studente, destinatario di ammortizzatori sociali, occupato a tempo determinato o a tempo indeterminato). Per ciascuna di queste tre fasce gli scrutatori verranno individuati secondo il Metodo del Sorteggio Telematico e la seguente proporzione: Fascia A 20%; Fascia B 30%, Fascia C 50%. Riteniamo che questo provvedimento sia un atto di giustizia, oltre che un segno di attenzione verso quanti trovandosi in possesso dei requisiti e le capacità previste dalla legge si trovano anche in difficoltà economiche. Un'azione, senz'altro non risolutiva, che nasce dalla convinzione che i cittadini chiedono segnali di speranza e di inversione di tendenza.