Il Comune di Aprilia avvia la procedura di pignoramento nei confronti dei conti corrente di Rida Ambiente per entrare in possesso di 2 milioni e 600 mila euro del benefit ambientale.L'amministrazione comunale, dopo l'ingiunzione di pagamento inviata il 31 gennaio alla società di via Valcamonica, è passata infatti allo step successivo chiedendo direttamente all'istituto di credito dove la Rida Ambiente è titolare di due conti corrente di accantonare le somme dovute. Un'azione che dimostra come l'amministrazione Terra faccia sul serio e non abbia alcuna intenzione di arretrare sulla vicenda, pretendendo i vecchi crediti pari al 4% della tariffa d'accesso che l'azienda avrebbe dovuto versare secondo quanto disposto dal decreto commissariale della Regione Lazio.
La società che gestisce l'impianto Tmb, infatti, non ha ottemperato al pagamento entro i termini previsti dall'ingiunzione e perciò lo scorso 21 marzo il dirigente del settore Ambiente ed Ecologia, di concerto con l'ufficio Avvocatura, ha inviato l'atto di pignoramento sia alla sede centrale che alla filiale di Unicredit - dove Rida Ambiente ha intestato un conto corrente - per «ordinare il pagamento immediato» di 2 milioni e 607 mila euro. «Intendiamo pignorare tutte le somme dovute e debende del terzo debitore - scrive il dirigente - oltre a tutti gli interessi di mora ed accessori maturati fino al momento del pagamento». E nell'atto di pignorare viene specifico chiaramente alla società del patron Fabio Altissimi di «astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre, alle garanzie del credito, le somme assoggettate al pignoramento». Nella viene richiesto di pagare al Comune di Aprilia entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento, secondo la prassi dunque l'istituto credito avrà due mesi per accantonare, dal conto corrente dell'azienda, la somma richiesta dall'amministrazione comunale.
Ad annunciarlo, durante il Consiglio comunale, è stato Antonio Terra che ha ribadito a chiare lettere un concetto: sul ristoro non c'è spazio per una trattativa. «Quella con Rida Ambiente è una vicenda dove non si può trattare, anche perché stiamo parlando di un tributo che pagano, in quota parte, tutti Comuni che conferiscono i rifiuti nell'impianto Tmb. Non c'è spazio - ha detto il primo cittadino - per discussioni su questi argomenti. Anzi, abbiamo notificato gli atti di pignoramento che matureranno entro 60 giorni. Dunque ci aspettiamo che entro due mesi la banca ci accrediti le somme».