Alle sette di questa mattina (4 maggio 2019), con il pellegrinaggio penitenziale dalla Collegiata dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista fino al Santuario di Nostra Signora delle Grazie e Santa Maria Goretti, ha preso ufficialmente il via, dopo il consueto triduo di preparazione celebrato da mercoledì a ieri, la festa patronale in onore della Madonna delle Grazie di Nettuno.

Per otto giorni, dunque, la città vivrà dei momenti di intensa fede e di grande giubilo, con la statua della Vergine - approdata a Nettuno in circostanze miracolose nel 1550 - che è stata rimossa poco fa dalla sua teca e collocata sul trono processionale dopo la Santa Messa delle otto di questa mattina.

La Sacra Immagine, poi, sarà portata in processione per le vie della città in serata, con il tradizionale percorso: piazzale San Rocco, lungomare Matteotti, piazza Mazzini, via Carlo Cattaneo, piazza San Francesco, via Gramsci, ancora piazza Mazzini per poi arrivare a piazza Marconi e fare il suo ingresso trionfale nella Collegiata del Borgo.

A trasportarla saranno i portatori della Confraternita di Nostra Signora delle Grazie, guidata dal priore Giovanni Marrone.

Domani, invece, sei le Sante Messe in programma a San Giovanni, con l'effigie che sarà collocata sull'Altare maggiore a mezzogiorno. In serata, spazio al concerto "Nettuno canta Maria": si esibiranno il soprano Raffaella Pelella e i tenori Agostino Martini e Cristian Pietrosanti; al flauto ci sarà il maestro Francesco De Felice, mentre al pianoforte ci saranno le maestre Sandra Petriconi ed Elisabetta Morelli. La voce narrante sarà quella di Francesco Massaro, presenterà Alessia Galuppi.

Da lunedì a sabato, oltre a una miriade di celebrazioni in programma ogni giorno fin dalle prime ore del mattino, alle 20.45 ci sarà l'ormai tradizionale fiaccolata per le vie del Borgo medievale, che culminerà sul sagrato della Collegiata con la benedizione eucaristica e avrà il suo momento conclusivo all'interno della Chiesa, quando confratelli e consorelle intoneranno il canto "Madre tutta Santa".

Di particolare intensità, poi, la giornata di sabato, dedicata da ormai tanti anni agli ammalati.

Domenica, infine, ci sarà una particolare novità: per tutta la mattina, accanto alla Collegiata, sarà possibile donare il sangue grazie alla presenza dell'autoemoteca dell'Avis. In serata, infine, spazio alla solenne processione di ritorno, con la statua della Madonna che farà ritorno al Santuario.

E proprio qui, lunedì sera, dopo la Santa Messa delle 18.30, la Sacra Effigie sarà rimossa dal trono processionale e ricollocata nella teca che la custodisce tutto l'anno, al di sopra dell'Altare maggiore.