Il conto alla rovescia è scattato e il 15 maggio il Giro d'Italia farà tappa anche nel capoluogo oltre che a Cisterna, Terracina e sui Monti Lepini. Un evento atteso e che unisce sotto il segno dei valori dello sport, ma che in una città come Latina si carica di tutte le problematiche che la comunità vive a cominciare dallo stato della viabilità. Latina è pronta? Guardando lo stato delle strade comunali, dove il rattoppo dell'asfalto è alternato alle ormai onnipresenti buche, si direbbe di no e il rischio che la città non faccia una figura edificante è alto. C'è da dire che nella presentazione della tappa neanche l'organizzazione della carovana rosa sembra farsi illusioni: nella descrizione del tracciato si parla infatti di «tappa prevalentemente pianeggiante che parte in discesa e termina lungo la costa tirrenica. Da segnalare una breve salita a 50 km dall'arrivo. La parte centrale presenta tratti a carreggiata ristretta e talvolta con manto strade molto usurato. Finale su strade a scorrimento veloce ampie e in buono stato». Niente illusioni, dunque: il manto stradale «molto usurato» è già una certificazione di inferiorità, ma Latina cercherà di metterci comunque una toppa. Su questo fronte la Prefettura è stata chiara: tutti i Comuni devono lavorare per rendere agevoli le condizioni di sicurezza della gara e per mettere a punto un'organizzazione snella ed efficiente. L'ente continuerà a far lavorare le ditte già in campo da tempo per effettuare i lavori di manutenzione straordinaria sulle strade e probabilmente l'accordo quadro per l'appalto sulla viabilità partirà subito proprio per sfruttare questi dieci giorni e prevedere più interventi possibili su alcune parti della circonvallazione e sugli ingressi alla città.  La quinta tornata del Giro il 15 maggio prevede 140 chilometri, partirà da Frascati arrivando infine a Terracina. A Rocca di Papa il gruppo lascerà la zona dei Castelli Romani attraverso la via dei Laghi, per entrare poi nella pianura pontina. La frazione passerà anche attraverso Cisterna di Latina e giungerà fino al centro di Latina attraverso Borgo Podgora e Borgo Piave, per poi puntare alla salita verso il secondo Gran premio della montagna della giornata (il primo è posizionato a Grottaferrata), fissato a Sezze. La carovana rosa lascerà i Monti Lepini attraversando anche il territorio di Roccagorga e virerà infine verso il Mar Tirreno passando dallo svincolo di Capo Croce per poi presentarsi alle porte di Terracina attraverso l'Appia. Mentre altre città, come Terracina, si stanno già organizzando con la chiusura delle scuole, nel caso di Latina il provvedimento è ancora in fase di valutazione. Il giro taglia in due la città e rischia di paralizzarla nel momento di uscita delle scuole che si concentrano in gran parte proprio nei punti attraversati dalla carovana: più di tre ore prima della tappa (fissata tra le tredici e le quattoridici) le strade interessate saranno chiuse al traffico. La priorità resta un'organizzazione che valorizzi questo momento di sport, ma che non crei disagi a tutta la città. E non sarà un'impresa facile.