L'intervento
08.05.2019 - 14:17
Il confronto sul sistema migliore da adottare per scegliere gli scrutatori per le elezioni continua ad animare il dibattito politico. La decisione della commissione elettorale che si è indirizzata sulla formula ibrida (75% dei componenti nominati e 25% estratti a sorteggio) sono partiti i primi distinguo sul tema: la lista Terra ha annunciato in commissione che non parteciperà alla lottizzazione dei componenti, mentre 48 ore dopo anche i consiglieri della lista Giusfredi - rispondendo all'appello di Aprilia Possibile - hanno comunicato la volontà di rinunciare alle nomine che spettano all'opposizione (38 scrutatori). Dalle altre forze in Consiglio comunale invece allo stato attuale silenzio, tranne che da Aprilia Domani che in coerenza con il ragionamento illustrato in commissione difende il metodo adottato, spiegando come le nomine siano in questo momento una necessità. «La proposta del sorteggio, da un punto di vista etico, è apprezzabile ma poi però c'è un aspetto pratico da prendere in considerazione. C'è con questa soluzione - spiega il capogruppo di Aprilia Domani, Mauro Fioratti Spallacci - il lavoro degli uffici comunali aumenterà, con il sorteggio integrale sarebbe invece decuplicato. Avrebbero dovuto inviare oltre 200 notifiche a cittadini ignari di ciò che gli era stato recapitato, visto che nell'albo ci sono persone che sono iscritte anni e anni fa». Inoltre per Fioratti Spallacci con il metodo del sorteggio c'è una maggiore possibilità di rinuncia, anche all'ultimo minuto, da parte degli estratti. «Le dimissioni - continua - vanno presentate in maniera scritta agli uffici, c'è dunque il rischio di trovarsi con delle rinunce a 24-48 ore dalle elezioni. E a quel punto trovare dei sostituti sarà difficile, con le nomine questo problema non c'è perché chi è impossibilitato la comunica prima».
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