«Bisogna andare avanti» è stata la parola d'ordine di Nicola Zingaretti dopo aver incontrato il ministro per le infrastrutture Danilo Toninelli, con il quale ieri l'altro, in occasione del Mit Trail, aveva scambiato alcune considerazioni sul futuro dell'asse stradale di collegamento Roma-Latina. Il governatore del Lazio e il ministro hanno stabilito di istituire un tavolo tecnico che avrà trenta giorni di tempo per studiare ed individuare le modalità attraverso cui arrivare all'agognato traguardo dell'apertura dei cantieri per la Roma-Latina. Zingaretti ha anche anticipato quale sarebbe per lui la strategia più veloce per portare a casa il risultato, e cioè la costituzione di una società «in house».

Ma a rivendicare la paternità dello sblocco di una situazione ferma da dieci anni sulla piazzola di sosta della gara d'appalto, arrivano i rappresentanti pontini della Lega in formazione compatta.
«Tutto è bene quel che finisce bene - taglia corto il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon - Mi riempie di piacere constatare che finalmente anche il governatore del Lazio abbia ritrovato la giusta sensibilità per un problema annoso sofferto dalla provincia di Latina, ma trovo singolare che dopo tanti anni di fallimenti della Regione Lazio sul fronte dell'autostrada Roma-Latina adesso ci si affretti per appuntare sulla propria giacca la spilla della svolta decisiva. E guarda caso - aggiunge Durigon - la svolta arriva quando la competenza sulla gestione della Pontina è passata dall'Astral all'Anas».