Oggi che l'ascensore di collegamento tra il centro storico basso e quello alto sta per essere realizzato a distanza di 11 anni dal primo appalto, venire a sapere che oltre al danno della mancata opera e della penale per la progettazione, sulla testa del Comune pendeva pure un maxi risarcimento da 2,6 milioni di euro, evoca gli incubi. Fortunatamente si può parlare al passato. È dei giorni scorsi infatti la sentenza che riduce di molto le pretese della "Micos", la società che vinse la gara d'appalto quando l'allora giunta Nardi decise di realizzare il progetto di mobilità integrata sostenibile (ascensore per il centro storico e parcheggio) su via Posterula, lungo la Rampa Braschi. Poco più di 1 milione 200 mila euro, gara affidata ma lavori mai partiti. E successivamente, per il no della Soprintendenza (evidentemente mai interpellata prima) sospesi.

Una sospensione illegittima, sostenne la società, che nel 2013 fece causa all'ente chiedendo la bellezza di 2,6 milioni di euro di risarcimento danni più interessi moratori, per un totale di quasi 5 milioni di euro. Per la fortuna dei cittadini che avrebbero dovuto caricarsi del debito, il giudice chiamato a dirimere il contenzioso ha invece riconosciuto solo una minima parte delle richieste. Precisamente 144 mila euro, oltre interessi legali. La causa è durata cinque anni, a colpi di perizie. A rappresentare l'ente, l'avvocato Martina Iannetti. Il tribunale ha effettivamente riconosciuto la illegittimità della sospensione dei lavori, ma solo per un periodo. C'è da considerare poi che il Comune aveva risolto il contratto con la società, riconoscendo, come da capitolato, il pagamento di una penale.
Insomma, quest'opera per il Comune ha rischiato di diventare una maledizione. Il progetto ancora campeggia su un cartellone all'ingresso di via Posterula: prevedeva un parcheggio interrato e a raso sul parchetto ai piedi di palazzo Braschi. E un ascensore. Dopo lo stop, quei soldi poi vennero utilizzati per altro dall'allora vorace e indebitato Comune. Quando si è voluto recuperare il progetto, i soldi sono dovuti arrivare dal bilancio. Col nuovo progetto, l'ascensore si fa nel piazzale Eni, il parcheggio in via dei Domenicani. I lavori sono in corso.