Il suo nome oggi è quello di una scuola che accoglie tanti bambini come lui. Per sempre Giancarlo Manzi sarà il simbolo di una città entusiasta di vivere il grande evento del ciclismo nazionale, accorsa in strada per emozionarsi ma colta inaspettatamente dalla tragedia.Resterà sempre nella memoria collettiva della città questo bambino, morto tragicamente il 22 maggio del 1969 a causa del crollo di una tribuna durante il passaggio del Giro d'Italia numero 52. Una pagina triste della storia recente di Terracina, inevitabilmente riemersa in queste settimane di attesa e di racconto della 102° carovana rosa che ha fatto tappa nella città del Tempio di Giove. La città non ha dimenticato il piccolo Giancarlo, il sindaco Nicola Procaccini mercoledì alle 12 insieme al vicesindaco Roberta Tintari, agli assessori Barbara Cerilli, Gianni Percoco e Danilo Zomparelli ha fatto visita alla tomba del piccolo Manzi deponendo una corona di fiori. Con le istituzioni, Tiziano Testa, presidente del Gsc dilettantistico Terracina Desco e patron del GP Marcello Falcone, Gaetano Senesi, consigliere della Federciclismo di Latina e Lorenzo Quattrin, responsabile settore ciclismo Fenalc, 8 volte campione italiano cicloamatori. Alla madre e alla sorella del piccolo Manzi è stata consegnata una targa ricordo, e l'abbraccio della città.