Da Sabaudia a Formia, passando per Sperlonga, la filosofia del Palstic-Free è finalmente arrivata anche sulle coste gaetane, come dimostra il progetto "Plastic Free sulla Piana di Sant'Agostino", che verrà presentato lunedì 20 maggio alle ore 15, presso il Comune di Gaeta alla presenza del sindaco Mitrano, degli assessori alle politiche ambientali Pasquale De Simone e Teodolinda Morini, del Presidente dell'associazione "Riviera di Ponente" Mario Frostino e del portavoce dell'associazione "Riviera di Ponente" Cosmo Ciano. Dal prossimo mese quindi si metterà al bando tutti gli oggetti non biodegradabili. Una maggiore sensibilità verso l'ambiente, che si estenderà anche sulle altre attività turistico-balneari del Comune. È previsto infatti, un accordo con la ditta Ekoe Lazio per acquistare materiale a basso inquinamento marino. Oltre ad associazioni e amministrazioni, non sono poche le attività ristorative che ormai stanno eliminando dal proprio uso quotidiano la plastica. Come il mare, il fast food di pesce che sorge sul lungomare della cittadina di Gaeta è tra queste. L'azienda ha fatto sapere di recente che ha deciso di prendere parte all'iniziativa plastic-free: un progetto che prevede l'utilizzo di materiali riciclabili e biodegradabili in sostituzione alla plastica. La ristorazione self service e take-away necessita di un notevole utilizzo di posate, bicchieri, piatti. Il problema a monte è il livello di biodegradabilità del materiale: un solo oggetto di plastica è coinvolto in un processo di smaltimento che può durare anche 450 anni. Ad oggi la sensibilizzazione delle persone è indispensabile per far comprendere la gravità del problema che spesso e volentieri viene sottovalutato.