L'opposizione tuona contro il sindaco di Aprilia per la carenza decennale di impianti sportivi in città. La rinuncia della Giò Volley al titolo di serie A2 femminile per l'assenza di un palasport e le successive parole di posizione del sindaco Antonio Terra, che non ha lesinato critiche all'atteggiamento tenuto dalla società; un attacco che viene fortemente criticato dal consigliere comunale e provinciale Domenico Vulcano che sottolinea tutte la mancanze della coalizione civica. "Quanto accaduto in queste ultime ore ad Aprilia, e mi riferisco alla dolorosa rinuncia del campionato di Serie A conquistato con merito sul terreno di gioco da parte della società sportiva di pallavolo Giò Volley, dovrebbe indurre alla vergogna il sindaco in prima persona e tutta l'amministrazione comunale. Anziché parlare di "fulmine a ciel sereno" e diffondere una nota stampa in cui addirittura - afferma Vulcano - si fa trapelare un certo risentimento per l'azione eclatante decisa dalla dirigenza della società sportiva (che di sicuro perde una grande opportunità per ragioni indipendenti dalla propria volontà, ma dalla chiara responsabilità politica), il sindaco Terra e l'assessore ai Lavori Pubblici, con delega specifica allo Sport, Luana Caporaso dovrebbero interrogarsi sul loro atteggiamento e sulla scarsa efficacia dell'intero settore che dovrebbe occuparsi di offrire allo sport cittadino strutture e servizi adeguati. Sono profondamente risentito ed in particolare per questo atteggiamento di lesa maestà, indebito, che ha assunto la pubblica amministrazione".
In particolare Vulcano ricorda la ormai "famosa" (e non in senso positivo) posa della prima pietra del palazzetto dello sport avvenuta nel 2013, una cerimonia alla quale non sono seguiti i lavori per la realizzazione del palazzetto. "Anziché rimproverare la Giò Volley di non essersi presentata ad un vertice con i dirigenti comunali, perché l'assessore Caporaso non riflette sulla sfiducia generale che la cittadinanza ha nei riguardi dell'amministrazione? È evidente che anche il mondo dello sport non crede più alle promesse del sindaco che, addirittura nel 2013, ha organizzato una cerimonia di posa della prima pietra del palazzetto dello sport che già allora aveva un evidente sapore di campagna elettorale. All'amministrazione Terra piacciono le cerimonie, le premiazioni, ma quando si tratta di mettere in cantiere reali progetti per dotare la Città di Aprilia di strutture per lo sport, lì tutti latitano. I Comuni limitrofi sono dotati ormai tutti di un palazzetto, mentre da noi le associazioni che meritoriamente fanno sport sono costrette ad elemosinare piccoli ed angusti spazi, spesso anche raggiungendo risultati sportivi che questa classe politica non merita di sbandierare. A questo punto, visto l'enorme danno di immagine causato alla Giò Volley e a tutta la città a causa di questa politica inconcludente, chiediamo che l'assessore ai Lavori Pubblici e allo Sport Luana Caporaso restituisca le deleghe rassegnando le proprie dimissioni, ma soprattutto ci attiveremo nei confronti delle Commissioni Consiliari Trasparenza e Urbanistica per analizzare quanto fatto a seguito del rinnovo della convenzione per la realizzazione del palazzetto (tra l'altro in versione ridotta), la cui delibera è stata votata dal Consiglio Comunale circa due anni fa ma a cui non è seguito l'avvio del cantiere per la nuova struttura sportiva".