Dal confine con Ostia a quello con Latina, il litorale a sud di Roma offre punti in cui l'acqua è talmente limpida da potersi specchiare, altre zone dove nel tempo la sua qualità è migliorata, altre ancora dove c'è da lavorare. In più, ci sono le "solite" foci dei fossi, che restano un nodo ancora parzialmente irrisolto, e la situazione del Poligono militare di Nettuno, dove c'è il tratto di costa forse più particolare e incontaminato del Lazio - inclusa Torre Astura - che non è balneabile vista la presenza di una zona della Difesa.

È questa la situazione che si vive oggi da Torvajanica (Pomezia) a Nettuno, passando per Ardea (inclusa Tor San Lorenzo) e Anzio.

A certificare i dati è l'Arpa Lazio, ossia l'Agenzia regionale che si occupa di protezione ambientale e che, da aprile a ottobre di ogni anno, effettua campionamenti nel mar Tirreno, al fine di monitorare lo stato delle acque di balneazione, ma anche la loro qualità nei pressi delle foci dei fossi.

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