L'indagine sull'ex Avir fu il colpo politico inferto all'amministrazione Raimondi perchè non venisse rieletta. Ad otto anni di distanza da quella inchiesta, che ha visto in ultimo, dopo un lungo iter, il Tribunale del Riesame di Latina decidere per il dissequestro dell'area, l'ex sindaco di Gaeta dà questa lettura a quella operazione. Dall'altro però si compiace perchè si è trattata di una «una vittoria certamente della Gaim e dei proprietari di quell'area, ma indirettamente anche dell'amministrazione Raimondi. Per chi era presente nelle conferenze stampa dell'estate del 2011, a luglio del 2011 furono messi i sigilli all'area ex Avir per un'ipotetica lottizzazione abusiva, io dicevo, che ovviamente non ero il pm non ero chiaramente l'ordine giudiziario, però certamente mi lasciava molto perplesso questo sequestro e secondo me c'era una mossa politica. Oggi a otto anni di distanza dico che è così: quello fu il colpo inferto all'amministrazione Raimondi per non farla rieleggere. La mia amministrazione è stata la più onesta che la città di Gaeta mai abbia avuto. Per certi aspetti un'amministrazione molto competente, è un dato di fatto, ma spesso ci hanno criticato in conseguenza di questo fatto, chiaramente dimenticando tutto quello che era stato fatto: tutta l'opera di arredo urbano, i marciapiedi, i giardinetti, l'asfaltatura delle strade, l'illuminazione, tutti gli eventi culturali. Ma non fa niente. Ma il problema quale è stato? Io e la mia amministrazione si siamo giocati la faccia sull'area ex Avir, noi abbiamo detto che queella era la madre di tutte le battaglie insieme alla Littorina. E' chiaro che dopo cinque anni non avendo visto la Littorina arrivare a Gaeta, avendo visto ancora lì in piedi l'ex Avir, è evidente che il sindaco Raimondi si è giocato la faccia su questi due progetti e ho perso le elezioni del 2012.
In realtà averci lavorato quattro anni nel 2011, si era arrivati ad un punto tale che la Gaim e la Holyday dovevano iniziare a demolire il sito, e guarda caso scattarono i sigilli. Ci fu una tempistica incredibile. E' evidente che se il sito fosse stato abbattuto, la città di Gaeta avrebbe capito che finalmente si metteva mano a quell'area e che finalmente Gaeta avrebbe avuto una zona di sviluppo per la città. Fu un'azione contro di me e contro l'amministrazione. Ma ormai la ragione è degli stupidi. L'amministrazione Mitrano nel 2012 ha annullato la delibera Raimondi, decidendo che su quel sito si dovranno realizzare parcheggi e verde pubblico. Ma deve fare i conti con la proprietà». C'è da evidenziare che, infatti, c'è ancora in piedi l'appello che ha fatto il comune di Gaeta contro la sentenza del tar Latina che, accogliendo il ricorso, annullò i provvedimenti comunali di acquisizione. L'appello è andato a sentenza e la decisione è prossima ad uscire.