L'argomento è caldo. A pochi chilometri di distanza, da Sperlonga al Circeo i Comuni si muovono. C'è agitazione nelle associazioni. La plastica ha le ore contate, in particolare quella monouso. E con sfumature diverse, questo sarà probabilmente il sacrosanto tormentone dell'estate. Ne abbiamo parlato con l'assessore all'Ambiente Emanuela Zappone, per capire come si sta muovendo l'amministrazione terracinese. «Il Comune è al lavoro, anche sull'ordinanza, stiamo incontrando le categorie ma lo dico subito: farlo dall'oggi al domani ci sembra senza senso. Vogliamo adottare provvedimenti con criterio, la plastica è il nemico comune, noi non siamo i nemici di nessuno».

Parole chiare, nonostante il pressing anche mediatico, sulla questione. Nessuna sorpresa dietro l'angolo alla vigilia della stagione estiva per le attività commerciali? «Terracina è già un Comune "plastic free". Il mio assessorato e quello del Demanio di Gianni Percoco hanno ottenuto 50 mila euro dalla Regione. Acquisteremo dei "pesci mangia plastica" da installare subito sulla spiaggia. Abbiamo un'ottima raccolta differenziata, e anche un'ecoisola portuale. Ci sembra senza senso arrivare di impeto con un'ordinanza restrittiva su chi ha già previsto delle spese. Non riusciremmo nemmeno a controllarli. Tra due o tre mesi saremo pronti per un percorso completo. Gli uffici sono già al lavoro».

Intanto è in arrivo una casetta dell'acqua sul lungomare e, aggiunge Zappone, «con De Vizia vogliamo orientare la campagna di sensibilizzazione estiva sulla plastica, distribuendo anche centinaia di borracce». Per l'ordinanza, «stiamo incontrando la grande distribuzione con cui sigleremo un protocollo d'intesa per l'uso della plastica biodegradabile. E con Capitaneria e i consorzi delle darsene portuali stiamo ragionando su una seconda eco-isola, come quella che oggi al porto consente di conferire correttamente i rifiuti provenienti dal mare».

Sul tavolo del dirigente di settore ci sono invece le ordinanze emanate fino ad oggi dai sindaci, non solo locali. «Stiamo studiando anche quella di Leoluca Orlando, sindaco di Palermo mettendole a confronto. E ragionando su un atterraggio morbido per quella che sarà una rivoluzione dei consumi e delle abitudini».

Insomma, a Terracina niente ordinanza "choc" per ora. Gli operatori del commercio sono comunque liberi di organizzarsi. Prima di ogni ordinanza. Ridurre la distribuzione di plastica monouso in anticipo potrebbe agevolare tutti. Locali, pub, ma anche mense scolastiche e naturalmente, le famiglie, che dovrebbero mettere al bando piatti e stoviglie di plastica dalle loro abitudini. Sarà un processo irreversibile. Entro il 2021 le città dovranno essere "plastic free" per i monouso. Se prima di quella scadenza si risparmia al pianeta di avvelerarsi, le future generazioni ringrazieranno.