Via libera all'unanimità in Consiglio ieri alla variante speciale adottata per il recupero del nucleo edilizio chiamato "Pedemontana", uno dei dodici nuclei spontanei della città di Fondi. Un passaggio fondamentale, quello di ieri per fornire servizi ai nuclei abusivi nati in difformità o al di fuori dal Piano regolatore generale. Una legge regionale, la numero 28 del 2 maggio 1980, consente di recuperarli. Ad illustrare il punto l'assessore all'Urbanistica Claudio Spagnardi, che ha ricostruito l'iter avviato nel 2016 e giunto alla variante speciale, Il Comitato regionale per il territorio, pur ritenendo il provvedimento meritevole, ha integrato con alcune prescrizioni disponendo una nuova approvazione del Consiglio comunale.

«La variante speciale proposta all'approvazione dell'assise recepisce integralmente le modifiche apportate al nucleo spontaneo n°1 "Pedemontana" dai pareri e autorizzazioni degli enti sovracomunali, dall'Area Urbanistica, Copianificazione e Programmazione Negoziata delle province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo della Regione Lazio e dal Comitato Regionale per il Territorio» ha spiegato Spagnardi. «Il prossimo passo sarà di procedere con i nuclei 2 e 3, ovvero quelli delle zone San Magno e Querce, che vorremmo unire in un'unica procedura per renderla più snella con l'auspicio di poter accelerare la tempistica. Ringrazio il Consiglio comunale, sempre unanime su tali procedure, e il Presidente Mattei per aver condiviso tale percorso». Sul punto sono intervenuti il consigliere comunale Luigi Parisella, rimarcando la lentezza delle procedure regionali: «Le città hanno bisogno di maggiore velocità, l'ente regionale deve avere una visione più aperta per evitare che i territori muoiano a causa del pantano burocratico». E il consigliere di Forza Italia Vincenzo Carnevale: «Dopo tanti sforzi cominciamo a vedere i frutti del lavoro amministrativo e, nel caso specifico, dell'assessorato e della commissione all'Urbanistica, per il quale desidero ringraziare in modo particolare l'assessore Spagnardi e il presidente della Commissione Vincenzo Mattei».

Il consigliere comunale del Partito democratico Maria Civita Paparello, nel corso del Consiglio ha voluto invece esprimere la sua solidarietà alla professoressa sospesa da una scuola di Palermo per via di una ricerca svolta dai suoi studenti, in cui si paragonano le leggi razziali del 1938 al recente decreto sicurezza. Paparello ha dato lettura degli articoli 21 e 33 della Costituzione «a sostegno della libertà di insegnamento e di espressione. Uno stato democratico - ha detto - ha questi come valori fondanti per una convivenza civile e responsabile. Ciascuno di noi deve impegnarsi per assicurare alle future generazioni il rispetto per le altrui opinioni e diversità di vedute in un ambito di libero dibattito e crescita collettiva».