Ancora la street art. Ancora i colori di Memorie Urbane prendono il sopravvento, non soltanto sul verticale dei muri ma anche sull'orizzontale dell'afalto. A Terracina torna l'artista Ememem, specializzato nel lavoro con la "cazzola", vero artigiano di strade e marciapiedi, già ospite ai piedi del Tempio di Giove qualche mese fa e ora tornato per un'altra opera pubblica. L'artista sta infatti installando maioliche ai bordi di due grosse aiuole rotonde in piazza della Repubblica, che col tempo hanno perso l'asfalto. Erano rimaste solo delle brutte e pericolose buche, così, invece di riempirle di bitume rischiando un effetto visivo poco delicato, la rete d'imprese "Le vie di Giove", composta da numerose attività commerciali della zona, ha finanziato insieme al festival Memorie Urbane, all'associazione culturale Bucolica e al Comune (l'assessorato ai Lavori pubblici guidato da Luca Caringi) un restyling artistico. 

Viene fuori ancora una volta tutta la forza dell'arte urbana nelle opere di riqualificazione della città. E a Terracina accade come accade a Fondi, a Gaeta, e in moltissime altre città della provincia che hanno deciso di dare spazio agli artisti di Memorie Urbane, provenienti da ogni parte del globo. 

La cittadinanza sembra rispondere bene. Il lastricato colorato a pochi passi dal mare, nel borgo Pio che è centro storico a tutti gli effetti, fa pensare molto alle bellissime città marinare che dell'arte della ceramica e della decorazione sono ricche. Si pensi al Portogallo. L'opera è solo iniziata, ma l'effetto ai piedi del Tempio di Giove, è già assicurato.